Sangiuliano superato dalla semisconosciuta Ira Fele: le pillole del giorno

Battuto da una rivale che a livello nazionale è semisconosciuta, eppure in Campania ha surclassato tutti nella lista di Fratelli d’Italia. Gennaro Sangiuliano è arrivato quasi a 10 mila preferenze, esattamente 9.902, ma nulla ha potuto contro Palmira Fele, la più scelta tra i candidati meloniani: 14.788 voti. Genny, che sulle schede elettorali si presentava come “giornalista, scrittore, docente universitario, ex ministro della Cultura”, è arrivato solo secondo, e con appena 300 voti in meno rischiava di scivolare al quarto posto, diventando il primo dei non eletti (ma può ugualmente dire di aver fatto nettamente meglio della ex… “collaboratrice” Maria Rosaria Boccia, che nella lista Bandecchi ha preso la miseria di 160 preferenze). A offuscare un po’ la sua performance ci ha pensato dunque il “ciclone Ira”, nome con cui è più conosciuta la Fele, «anche perché candidarsi a destra chiamandosi Palmira non suonava granché bene», sussurrano a denti stretti nella sede di FdI con chiaro riferimento a Togliatti, totem del comunismo italiano assieme ad Antonio Gramsci. Della 53enne imprenditrice non ci sono immagini sulle principali agenzie fotografiche, e anche i suoi due profili Instagram non spopolano: 198 e 1.251 follower (“Sangiu”, per dire, ne ha quasi 22 mila). E comunque ha sbancato, forse in parte aiutata anche dal funzionamento del voto: nel caso di espressione di due preferenze, una doveva riguardare un candidato di genere maschile e l’altra una di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. Ira dal 1998 è la moglie di Michele Schiano di Visconti (che ha 10 anni più di lei), nome pesante in Campania, laureato in medicina e chirurgia, coordinatore metropolitano a Napoli per Fratelli d’Italia e dal 13 ottobre 2022 deputato meloniano alla Camera, dopo che in campagna elettorale aveva postato sui social il motto mussoliniano «chi si ferma è perduto», salvo poi cancellare in fretta tutto «per evitare strumentalizzazioni». I valori di destra per Ira scorrono in famiglia.

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Urso nello spazio

Al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso interessa lo Spazio. E così a Roma ecco tre giornate, dal 10 al 12 dicembre, di “Nse-New Space Economy Expoforum 2025”, definito dagli organizzatori come «uno degli appuntamenti chiave per leggere evoluzioni e scenari dell’Economia dello Spazio, un settore che sta vivendo una trasformazione senza precedenti». La manifestazione è organizzata da Fiera Roma in collaborazione con Asi – Agenzia spaziale italiana e con la partecipazione di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma, ponendosi come una delle principali conferenze spaziali europee, ovvero European Space Conference di Bruxelles (Belgio), Munich Space Summit di Monaco (Germania) e Les Assises du NewSpace di Parigi (Francia). Tra le sessioni di maggiore interesse, spicca l’apertura sul tema “Powering Synergies for the Growth of Space Industry”, momento che riunisce i protagonisti della filiera italiana in un anno segnato anche dalla nascita di Bromo, il nuovo colosso europeo nato dalla fusione tra Leonardo, Thales e Airbus. Lo sguardo sul futuro dell’uomo oltre la Terra sarà affrontato nel panel “Living and Surviving in Space: Health, Sustainability and Biosystems Beyond Earth”, un confronto multidisciplinare che esplora le condizioni di vita sulla Luna e su Marte, tra medicina spaziale, ecosistemi autosufficienti e tecnologie per la sopravvivenza in ambienti estremi. Risolvere la questione Ilva è troppo complicato, meglio dedicarsi ad altri pianeti.

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Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy (Imagoeconomica).

Controrivoluzione Esg, Realacci c’è

Lo storico ambientalista Ermete Realacci a tutto campo: ora come presidente della Fondazione Symbola si occupa anche della “controrivoluzione” statunitense e le esigenze di flessibilità europee stanno trasformando i criteri di sostenibilità. E così sarà protagonista dell’incontro “Come ripensare gli Esg?”, a Roma, nella giornata del 26 novembre, all’Hotel Nazionale, per parlare di “capitalismo sostenibile”. Con Realacci ci saranno Alberto Gusmeroli, Chiara Gribaudo, Giulio Centemero, Mauro Del Barba, Giuliano Frosini in qualità di “Italy Public Affairs, Media and External Relations, Senior Vice President Brightstar Lottery”, Luca Guglielmi, “Media Relations Manager Axpo”, Martina Santandrea, “Head of Sustainability di Engineering” e Simone Togni, presidente Anev.

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Ermete Realacci (foto Imagoeconomica).