Witkoff ha suggerito alla Russia come convincere Trump sul piano Ucraina

Secondo una registrazione ottenuta e pubblicata da Bloomberg, gli Stati Uniti hanno avuto un contatto diretto con la Russia per spiegare a un consigliere come lusingare Donald Trump e convincerlo a sostenere un piano per la fine dell’invasione dell’Ucraina. La telefonata, avvenuta il 14 ottobre, vede l’inviato presidenziale Steve Witkoff dare indicazioni al consigliere diplomatico di Vladimir Putin, Yuri Ushakov, su come presentare l’iniziativa al presidente degli Stati Uniti. Un elemento che contrasta apertamente con le dichiarazioni ufficiali russe: Mosca aveva negato qualsiasi coinvolgimento o contatto preliminare sul piano in 28 punti – ora ridotto a 19 – reso pubblico senza consultare né Kyiv né l’Unione europea.

La telefonata tra Witkoff a Ushakov

Durante la conversazione ricostruita da Bloomberg, Witkoff suggerisce a Ushakov di utilizzare l’accordo su Gaza come porta d’ingresso. «Abbiamo preparato un piano Trump in 20 punti, erano 20 punti per la pace e penso che potremmo fare la stessa cosa con voi», afferma, indicando la possibilità di replicare un modello già familiare a Trump. Ma soprattutto, gli spiega come impostare la comunicazione per guadagnarne il favore: Putin – dice – dovrebbe congratularsi con Trump per il successo a Gaza, sottolineare che la Russia ha appoggiato lo sforzo diplomatico e descriverlo come «un vero uomo di pace». Nella stessa chiamata, Witkoff allude ai contenuti dell’accordo: «Te lo dico, so cosa serve per raggiungere un accordo di pace: Donetsk e forse uno scambio di territori da qualche parte». Una frase che anticipa alcune delle concessioni territoriali poi incluse nella bozza e contestate sia dagli ufficiali ucraini sia dagli alleati.

Witkoff ha suggerito alla Russia come convincere Trump sul piano Ucraina
Donald Trump (Ansa).

Trump avrebbe respinto una richiesta di colloquio con l’Ue

Nel frattempo, Trump ha dichiarato che «i russi stanno facendo concessioni» per arrivare alla fine del conflitto in Ucraina e ha confermato che l’inviato speciale Steve Witkoff sarà a Mosca la prossima settimana per incontrare Vladimir Putin. Il presidente ha fatto retromarcia sulla scadenza per ricevere una risposta da Mosca e Kyiv, affermando che non esiste «alcuna deadline» per l’accordo. Sul fronte ucraino, il capo di gabinetto di Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, ha detto ad Axios che il presidente vuole vedere Trump «il prima possibile», valutando persino un incontro durante il Ringraziamento per definire gli ultimi passaggi dell’intesa con Washington. Secondo Politico, infine, l’amministrazione Trump avrebbe invece respinto la richiesta di colloquio della commissaria Ue Kaja Kallas, una scelta interpretata come la volontà di limitare il ruolo di Bruxelles nei negoziati.