La nuova strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti mostra un’amministrazione Trump sempre più definita da una visione anti-immigrazione, e determinata a spingere l’Europa verso la stessa strada. La Casa Bianca ha diffuso un aggiornamento della National Security Strategy, in cui l’amministrazione sostiene che in Europa ci sia «un grave rischio di cancellazione della civiltà» e descrive un continente che, a giudizio di Washington, a causa delle proprie politiche migratorie sarebbe avviato verso un futuro in cui «alcuni membri della Nato saranno Paesi a maggioranza non-europea». Nel rapporto gli Stati Uniti confermano che abbandoneranno il loro ruolo globale per concentrarsi maggiormente sull’America Latina e la lotta all’immigrazione.
Gli Usa mirano a sostenere le forze europee sovraniste per «correggere la traiettoria»
In una sezione del rapporto intitolata “Promuovere la grandezza dell’Europa” , vengono criticate le politiche migratorie, la regolazione economica e il ruolo delle istituzioni sovranazionali, accusate di «minare la libertà politica e la sovranità». Nonostante a parole Trump abbia più volte sostenuto che l’America debba tornare a occuparsi di questioni interne, nel rapporto la Casa Bianca si propone di «aiutare l’Europa a correggere la sua traiettoria attuale». Dalle parole ai fatti: alcuni giorni fa gli Stati Uniti hanno ordinato a diverse ambasciate europee di monitorare i crimini commessi da migranti, lodando la premier Giorgia Meloni di «chiamare le migrazioni di massa per quello che sono». Washington intende quindi sostenere le forze europee sovraniste che si oppongono alla migrazione e promuovono il nazionalismo. Senza nominarle, il riferimento è ai partiti «patriottici», come li definisce il testo, che secondo l’amministrazione si stanno rafforzando in vari Paesi.

Sulla guerra in Ucraina l’Europa «ha aspettative irrealistiche»
Accanto al capitolo identitario, il documento affronta anche la guerra in Ucraina. La Casa Bianca sostiene che i governi europei abbiano «aspettative irrealistiche sulla guerra». Nelle scorse settimane gli Stati Uniti avevano presentato un piano in 28 punti negoziato segretamente con la Russia, che soddisfava per lo più le richieste di Mosca e metteva concretamente a rischio la sovranità ucraina. La bozza è poi stata riformulata in 19 punti in seguito alle critiche di Kyiv e degli alleati europei. Sulla Nato, infine, la Casa Bianca afferma la necessità di «porre fine alla percezione, e prevenire la realtà, della Nato come un’alleanza in continua espansione». Una formula che ricalca la narrazione della Russia sull’Alleanza atlantica.
