Sangiuliano pronto a far spazio a Nonno, una fiamma al Colle e altre pillole

Gennaro Sangiuliano «andrà a Roma», dicono sicuri i suoi colleghi del Consiglio regionale della Campania. In tanti vaticinano una sua fuga nella Capitale, appena possibile, ossia alle prossime elezioni politiche nazionali del 2027, quando si prevede una candidatura dell’ex ministro della Cultura, «con preferenza per il Senato». Il giornalista, si sa, è ambizioso, quindi un “upgrade” da Napoli a Roma è nelle sue corde. Scenario che si intreccia con una questione delicata, che ha già creato parecchi malumori dentro Fratelli d’Italia: il primo dei non eletti nel Consiglio regionale si chiama Marco Nonno, che è arrivato solo quarto nonostante i quasi 10 mila voti conquistati, oltretutto da ex consigliere. Sangiuliano ha superato Nonno per poche centinaia di preferenze, e la situazione in FdI, a livello locale, è incandescente, complice anche la sconfitta alle urne, dato che il nuovo governatore è il pentastellato Roberto Fico e non il “destro” Edmondo Cirielli.

Sangiuliano pronto a far spazio a Nonno, una fiamma al Colle e altre pillole
Gennaro Sangiuliano con Marco Nonno (foto Ansa).

Nonno, classe 1970, è uno dei pilastri del partito campano, di cui è presidente, nonostante un profilo controverso: coinvolto in un’intricata vicenda giudiziaria, è stato sospeso dal Consiglio nel 2022 in base alla legge Severino dopo una condanna in primo grado a 8 anni per devastazione e saccheggio nella vicenda della guerriglia di Pianura. Assolto in appello, si è preso comunque 2 anni per resistenza a pubblico ufficiale, reato che l’ha costretto a lasciare il posto. Poi la Cassazione ha accolto il ricorso della procura contro l’assoluzione e quindi Nonno è di nuovo in attesa del giudizio di appello-bis per devastazione. Si poteva ricandidare nel 2025? Lui dice che la sentenza di appello risulta «annullata con rinvio» e quindi nel casellario giudiziale è «nulla».

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Non solo: ci sono altre “macchie” nel passato di Nonno, come le foto dei saluti romani, i cimeli nostalgici, la partecipazione ad alcune iniziative napoletane di CasaPound, la torta di compleanno col volto di Mussolini: lui ha sempre derubricato tutto a episodi di «goliardia» e scherzi con gli amici. Tra i suoi hobby ci sono il paracadutismo civile, le immersioni subacquee e le escursioni in montagna. È insomma un po’ il “Vannacci meloniano“, anche per via della somiglianza impressionante col generalissimo leghista, soprattutto nelle foto in divisa militare.

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La vera domanda è: al netto delle vicissitudini giudiziarie, Nonno riuscirà a trovare un posto? Tranquillo, Genny è disposto a “sacrificarsi” e andare a Roma, a Palazzo Madama. Magari a fare il presidente della commissione Cultura…

Al Quirinale è arrivata la fiamma. Quella olimpica, per ora…

Ilarità nei dintorni di Palazzo Chigi per le celebrazioni di “Milano-Cortina 2026”. Tutta colpa della torcia che è giunta sul Colle della presidenza della Repubblica, accolta da Sergio Mattarella. La battuta che gira, a destra, è questa: «Avete visto? Al Quirinale è arrivata la fiamma. Quella olimpica, per ora…». I simboli contano sempre qualcosa. E c’è chi sogna “ardentemente”, restando in tema di fiamma, di scalare quel Colle.

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Sergio Mattarella con la fiamma olimpica (foto Ansa).

Latina, grazie a Giuli piovono soldi

Latina in festa, arrivano i soldi. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, con un decreto firmato il 2 dicembre, ha approvato l’atto costitutivo e lo statuto della Fondazione Latina 2032. Il decreto di Giuli fa seguito al rogito del notaio Giuseppe Celeste del 26 novembre per la costituzione della fondazione che vede, per il dicastero, in prima fila Angelo Piero Cappello, potentissimo direttore generale della Creatività contemporanea del ministero della Cultura. Ora è stato autorizzato l’impegno e il pagamento della somma di 700 mila euro. E siamo solo all’inizio. Chi festeggia? La sindaca di Latina Matilde Celentano, il primo firmatario della proposta di legge sul Centenario, il senatore Nicola Calandrini, i senatori Claudio Fazzone, Andrea Paganella e Roberto Menia, e – dulcis in fundo – il sottosegretario Claudio Durigon. Celentano già sottolinea di aver «messo in campo numerose attività in vista del Centenario, non ultimo l’accordo con La Sapienza e Unindustria per rafforzare la visione universitaria della città, offrendo agli studenti una prospettiva di occupazione sul territorio, grazie a una formazione mirata per il comparto farmaceutico. Abbiamo affidato la pianificazione del centro storico all’architetto Alfonso Femia e a due professionisti di Latina, l’architetto Francesco Romagnoli e l’ingegnere Emilio Ranieri». Inoltre «firmeremo un accordo con l’Agenzia del Demanio. Da pochi giorni, inoltre, abbiamo rinnovato la convenzione per il Sistema integrato delle città di Fondazione dell’Agro Pontino e dell’Agro Romano, una rete per promuovere il patrimonio delle città del Novecento del Lazio e che sarà presto estesa anche verso altre regioni».

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Claudio Durigon (Imagoeconomica).

Giuliano Amato, tennista

Partecipa a convegni, rilascia interviste, non conosce soste: Giuliano Amato, ex presidente del Consiglio, classe 1938, ha però vissuto il suo grande momento in occasione dell’ultimo saluto a Nicola Pietrangeli. Sì, perché se c’è un motivo di vanità di Amato è proprio quando riesce a rinverdire la sua passione per il tennis. E quindi eccolo davanti alla bara di “Nic”, per parlare di partite d’altri tempi e scontri diretti sul campo. Secondo alcuni suoi amici di antica data, a lui piacerebbe avere, alla voce professione sulla carta d’identità, proprio la dicitura “tennista”. Chi non ricorda quei tornei organizzati nel Circolo Tennis Orbetello, con Amato presidentissimo, aiutati dalla generosità del vecchio Monte dei Paschi di Siena

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Giuliano Amato (Imagoeconomica).

Lo scambio infinito al Maxxi

È il classico venerdì dei bancari, quello che termina con la pizza serale: ma prima c’è a Roma, al Maxxi, “Lo scambio infinito”, ossia l’ultimo incontro di un ciclo realizzato da Mudem in collaborazione con il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, «per raccontare in che modo la moneta sia in costante e inscindibile relazione con le principali dimensioni dell’essere umano: il pensiero e la filosofia; la bellezza, l’arte e il suo valore; l’innovazione, la tecnologia e la finanza». E così ecco l’evento dal titolo “Dall’oro al digitale: l’innovazione, la tecnologia, la finanza”, con la vicedirettrice generale della Banca d’Italia, Chiara Scotti. Questo il tema dell’incontro: «Nella sua forma coniata, garantita dallo Stato o da una Banca centrale, la moneta ha seguito lo sviluppo della civiltà fino ai nostri giorni, recidendo legami che sembravano indissolubili, come lo è stato per l’oro. L’innovazione e la tecnologia ci permettono di darle oggi nuove forme, offrendo ai cittadini nuove modalità di pagamento e la giusta flessibilità che si addice a un’economia complessa come quella contemporanea».

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Chiara Scotti di Bankitalia (foto Imagoeconomica).