Cosa prevede il ventesimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia

«La Russia si siederà al tavolo delle trattative con intenzioni sincere solo se costretta a farlo». Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, annunciando il ventesimo pacchetto di sanzioni a Mosca dall’invasione dell’Ucraina, riguardante l’energia, i servizi finanziari e il commercio.

Le sanzioni per ridurre le entrate energetiche russe

Per quanto riguarda l’energia, il pacchetto introduce «un divieto totale sui servizi marittimi per il greggio russo». Questo, spiega Von der Leyen in un comunicato, «ridurrà ulteriormente le entrate energetiche della Russia e renderà più difficile trovare acquirenti per il suo petrolio». Altre 43 navi verranno inserite nella flotta ombra di Mosca, per un totale di 640. La Commissione Ue ha pensato poi a «divieti generalizzati sulla fornitura di manutenzione e altri servizi per le petroliere GNL e le navi rompighiaccio, per danneggiare ulteriormente i progetti di esportazione del gas». Von der Leyen evidenzia che «le entrate fiscali della Russia derivanti da petrolio e gas sono diminuite del 24 per cento nel 2025 rispetto all’anno precedente, al livello più basso dal 2020».

Cosa prevede il ventesimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia
Vladimir Putin (Imagoeconomica).

Le misure riguardanti i servizi finanziari di Mosca

Il secondo blocco di misure punta a «limitare ulteriormente il sistema bancario russo e la sua capacità di creare canali di pagamento alternativi per finanziare l’attività economica», che è «il punto debole» di Mosca. Verranno sanzionate «altre 20 banche regionali russe» e anche altre di Paesi terzi che spalleggiano la Russia. Inoltre, ha aggiuge Von der Leyen, l’Ue adotterà «misure contro le criptovalute, le società che le scambiano e le piattaforme che consentono il trading di criptovalute, per impedire qualsiasi tentativo di elusione».

Cosa prevede il ventesimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia
Ursula von der Leyen (Imagoeconomica).

I provvedimenti pensati per il commercio russo

«Inaspriremo le restrizioni all’esportazione verso la Russia con nuovi divieti su beni e servizi, dalla gomma ai trattori e ai servizi di sicurezza informatica, per un valore di oltre 360 milioni di euro», spiega Von der Leyen illustrando le sanzioni commerciali, che comprendono anche nuovi divieti all’importazione di metalli, prodotti chimici e minerali essenziali, non ancora soggetti a sanzioni, per un valore di oltre 570 milioni di euro, così come restrizioni all’esportazione di prodotti e tecnologie utilizzati per l’impegno bellico russo, come i materiali impiegati per la produzione di esplosivi (come l’ammoniaca). La presidente della Commissione europea aggiunge poi: «Abbiamo proposto maggiori garanzie legali per le aziende dell’Ue, per proteggerle dalle violazioni dei loro diritti di proprietà intellettuale o da espropriazioni ingiuste in Russia».