Arianna Meloni e gli intrecci politico-editoriali da Cerasa: le pillole del giorno

Arianna Meloni nell’agosto del 2024 annunciò a un giornale come Il Foglio la fine del suo legame con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Una notizia ghiottissima. E nella serata di venerdì 6 febbraio che appuntamento romano c’è nell’agenda di Arianna, la “sister” di Giorgia? La presentazione del libro del direttore del Foglio, Claudio Cerasa, nel Teatro de’ Servi, alle spalle di via del Tritone, mentre tutti hanno la testa e l’attenzione dedicata a Milano per l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali. Titolo della fatica letteraria di Cerasa è L’antidoto, pubblicato da Silvio Berlusconi Editore, con la grancassa mediatica di Mondadori. Per Cerasa, oltre ad Arianna, ci saranno Gianni Letta, per competenza aziendale, e il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. A qualcuno sembra un’anticipazione di un prossimo patto politico: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito democratico. Perché della Lega di Matteo Salvini non si vede nessuno. Tra l’altro il moderatore della serata è David Parenzo, proprio nell’orario in cui deve condurre La zanzara su Radio24 con Giuseppe Cruciani. Uno sgarbo al direttore Fabio Tamburini, del quale si è detto che il successore a Il Sole 24 Ore risponderebbe proprio al nome di Cerasa? Oppure solo un investimento sul futuro da parte del furbissimo David? Ah, saperlo…

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Il vino non mette d’accordo Lollo e Salvini

Da una parte c’è Francesco Lollobrigida che in qualità di ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare promuove il consumo del vino, dall’altra ecco Matteo Salvini che come ministro dei Trasporti “stanga” gli automobilisti che bevono anche solo un bicchiere di rosso con controlli talebani. Fatto sta che il 15 febbraio parte sulle televisioni e sulle radio nazionali la campagna istituzionale per promuovere e raccontare il valore e la cultura del bere alcolico. “Il Vino è il nostro tempo – Coltiviamo ciò che ci unisce” è il claim della campagna, articolata in due spot: il primo è un racconto istituzionale che celebra il valore della vigna, della storia, della cultura enologica italiana, il secondo un video emozionale, capace di raccontare il vino non solo come prodotto, ma come patrimonio e valore intergenerazionale. Non ditelo a Salvini, pronto a multare gli automobilisti appena usciti da una cena di festeggiamenti…

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Matteo Salvini brinda con Francesco Lollobrigida (foto Ansa).

Olimpiadi a Milano? E Pizzaballa (proprio lui) è a Roma…

In Vaticano dicono che si avvicina la nomina del cardinale Pierbattista Pizzaballa ad arcivescovo di Milano, al posto di Mario Delpini che a luglio 2026 compie 75 anni e diventa pensionabile. Fatto sta che l’alto prelato, nel giorno delle Olimpiadi nel capoluogo lombardo in festa, si trova a Roma per partecipare a un incontro nella chiesa di San Francesco a Ripa. L’appuntamento si inserisce nel cammino delle celebrazioni del VIII centenario (1226–2026), promosse dal Comitato nazionale, con l’obiettivo di divulgare la conoscenza della vita e dell’opera di San Francesco e valorizzare luoghi e cammini francescani attraverso iniziative culturali e formative. L’iniziativa romana, tra l’altro, è realizzata con il sostegno di Enel e PwC. Pizzaballa da tempo è “in tour”, e sta raccogliendo in giro per l’Italia una generosa solidarietà per le sue iniziative, avendo la carica di Patriarca di Gerusalemme. Sabato 7 febbraio la tappa è Assisi. Ma ogni giorno c’è un impegno, nell’agenda del porporato: giovedì 12 febbraio, per esempio, sarà a Cosenza, e nel teatro Rendano sono già prenotate all’evento 800 persone, con protagonista il Rotary Club Rende presieduto da Sergio Mazzuca. Chiarissima l’impostazione dell’evento: «La Calabria si misura con le tensioni del Medio Oriente attraverso un confronto diretto con uno dei protagonisti del nostro tempo, un’occasione unica per ascoltare la viva voce del Patriarca, la complessità dell’attuale situazione a Gaza e riflettere sulla responsabilità condivisa tra popoli, istituzione e società civile». Intanto Milano si avvicina…

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Ravasi dai farmaceutici Angelini

Il cardinale Gianfranco Ravasi, in qualità di presidente emerito del Pontificio consiglio della cultura e fondatore del “Cortile dei Gentili”, si è spostato nella periferia romana. Non in una borgata, ma nel quartier generale di Angelini Pharma, in via Amelia, per un “Dialogo sulla salute mentale”, alla corte di Sergio Marullo di Condojanni. Le parole indimenticabili del cardinale? Occorre «riuscire a stabilire un linguaggio comune che permetta di comprendere le situazioni che qualche volta sono di difficoltà e sofferenza profonda e questo esercizio viene fatto non soltanto attraverso l’aspetto strettamente tecnico, medico e scientifico, ma anche un profondo aspetto umano, perché queste sindromi sono quelle che esigono molto più calore nel cuore e non solo nella mente». Amen. E una pillola per dormire.

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Il cardinale Gianfranco Ravasi (foto Imagoeconomica).