È morto a 74 anni Carlo Monguzzi, consigliere comunale di Milano di Europa Verde e in passato a lungo consigliere regionale, noto nel capoluogo lombardo e per il suo attivismo su battaglie ambientaliste e non solo, spesso in contrasto con la maggioranza con la quale era stato eletto.
Negli Anni 80 era stato tra i fondatori di Legambiente
Laureato in Ingegneria chimica al Politecnico e con un passato da docente di matematica, Monguzzi negli Anni 80 aveva contribuito alla fondazione dell’associazione Legambiente, di cui era stato presidente in Lombardia. Nel 1990 era stato eletto Regione Lombardia con la Federazione dei Verdi, poi lasciata nel 2009 perché non ne condivideva più la linea politica. In seguito, nel 2011, si era candidato con successo al consiglio comunale di Milano con il Partito democratico. Nel 2021 era entrato a far parte del gruppo consiliare di Europa Verde.

Le battaglie in Regione Lombardia e in Comune a Milano
Da assessore regionale, incarico ricoperto nel biennio 1993-94, Monguzzi aveva contribuito all’approvazione della prima legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti e del primo Piano Aria contro lo smog. Rieletto in consiglio con i Verdi per tre volte, si era poi battuto contro il traffico illecito dei rifiuti, la caccia, il consumo di suolo e per la trasparenza da parte delle pubbliche amministrazioni. Nel 2006 era stato eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lombardia 1 (Milano-Monza), rinunciando però al seggio a Montecitorio: al suo posto subentrò il giornalista Roberto Poletti. Nel 2011 l’approdo in consiglio comunale a Milano: nel corso degli anni Monguzzi si era battuto per impedire l’abbattimento di diversi alberi in città e, in tempi più recenti, aveva lasciato il ruolo di presidente della Commissione mobilità e ambiente in segno di protesta contro la vendita dello stadio di San Siro a Inter e Milan, che ne comporterà la demolizione. Inoltre aveva proposto di per interrompere il gemellaggio di Milano con Tel Aviv.

Sala: «Spesso non la vedevamo allo stesso modo, ma lo rispettavo per il suo impegno politico»
«Spesso non la vedevamo allo stesso modo, ma lo rispettavo per il suo impegno politico e il nostro affetto reciproco non è mai venuto a mancare», ha dichiarato il sindaco Beppe Sala. «Abbiamo combattuto battaglie su fronti diversi, ma era un galantuomo, una persona perbene che amava Milano», ha dichiarato Matteo Salvini. Attilio Fontana, presidente della Regione, ha ricordato Monguzzi come «un punto di riferimento dell’ambientalismo milanese e lombardo». Così Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde: «Perdiamo un grande uomo, un ecologista autentico e un punto di riferimento per intere generazioni».
