Lo scontro Conte-Di Maio, gli ultimi movimenti da Leonardo e le altre pillole

Giornata campale per il leader pentastellato Giuseppe Conte: lunedì 13 aprile alle ore 16 presenta nella sede della Camera di Commercio di Roma (altro luogo da inserire di diritto nelle “location low cost”, oltre alle già conosciute Camera dei deputati e al Senato della Repubblica, al centro di un articolo di Lettera43) il suo libro Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia, edito da Marsilio, dove lui stesso ammette di saper giocare “sporco”, specie nelle relazioni internazionali con i vertici di Bruxelles. Questa è la presentazione alla stampa, poi mercoledì 15 aprile in Galleria Alberto Sordi è la volta dell’incontro con il pubblico, con la direttrice di Qn-Quotidiano Nazionale, Agnese Pini, e il direttore de La Stampa, Andrea Malaguti. E a proposito di giocare “sporco”, c’è qualcuno che non ha gradito certi passaggi contenuti nel libro, e cioè Luigi Di Maio. Che sui social ha risposto così al suo ex collega di Movimento Conte: «Stamattina l’onorevole Giuseppe Conte, per lanciare il suo nuovo libro, ha fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena su di me. Costringendomi a intervenire. L’accusa è quella di essere stato tra i protagonisti della rielezione del presidente Sergio Mattarella e di aver goduto della stima del presidente Draghi. Due cose di cui sono profondamente orgoglioso», si legge nella prima di tre story su Instagram. Secondo Di Maio però Conte «cita un episodio completamente falso», «una pessima caduta di stile, visto che uno dei protagonisti, il professore Domenico De Masi, non può più essere coinvolto in un contraddittorio (è morto nel 2023, ndr)». E ancora: «Al di là del vittimismo, che in politica funziona sempre, Conte nel suo libro elenca ulteriori “congiurati”: Matteo Renzi, Lorenzo Guerini e altri, rei di aver sostenuto il governo Draghi dopo la caduta del Conte II e di aver partecipato attivamente alla rielezione del presidente della Repubblica. Peccato che oggi quei “draghiani” siano tutti suoi alleati nel cosiddetto campo largo. Sono gli stessi che, con i loro voti, gli permettono di ottenere sindaci, presidenze di regione e, domani, forse anche ministeri. E sono gli stessi che gli attivisti del Movimento 5 stelle saranno chiamati a sostenere nei collegi uninominali alle elezioni dell’anno prossimo, in nome di un bene superiore chiamato “campo largo”». Infine: «Sia chiaro, per primo ho proposto di aprire le alleanze politiche il più possibile. Esattamente come sta facendo oggi Giuseppe Conte, stringendo accordi con Renzi, De Luca, Mastella e molti altri protagonisti della vita politica italiana. La differenza è che nel libro lui si racconta come vittima di queste persone. Nella realtà ci governa insieme». Cosa c’è dietro questo scontro? Per qualcuno c’entra anche il contenzioso sul logo del Movimento, nel quale Di Maio potrebbe schierarsi con Beppe Grillo

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Cercasi Draghi

Lo stanno richiamando, hanno bisogno di lui: Mario Draghi segue con attenzione tutti gli “accorati appelli” che gli arrivano, in via diretta e indiretta, anche sotto la forma di editoriali sulla carta stampata. A cominciare da quello di Roberto Sommella, direttore di Milano Finanza, che sul suo giornale ha sostenuto, a proposito del patto di stabilità europeo, che se Draghi scrivesse un articolo sul Financial Times per sostenere le deroghe al patto a causa della situazione economica e finanziaria mondiale, sarebbe preso in grande considerazione, ottenendo alla fine il “via libera”. Insomma, solo lui avrebbe il potere di conquistare l’ascolto dei veri potenti del Pianeta. Ma perché Draghi dovrebbe fare questo passo? A lui, classe 1947, converrebbe? Certo un ritorno a Palazzo Chigi non gli interessa, ma c’è un’altra poltrona che potrebbe ancora farlo rimettere in gioco, per la quale era già stato inserito tra i papabili all’ultimo giro di giostra…

Lo scontro Conte-Di Maio, gli ultimi movimenti da Leonardo e le altre pillole
Sergio Mattarella e Mario Draghi (Getty Images).

Claudia Conte faceva pure i podcast con Enel

Ha lavorato tantissimo, Claudia Conte, in questi anni: a parte la relazione da lei stessa ammessa con Matteo Piantedosi, anch’essa senz’altro impegnativa, “l’attivista” ha prodotto una serie di podcast con Enel, con il titolo Storie di sostenibilità. Si legge, nel comunicato datato 2021: «Con questa nuova iniziativa multimediale Enel racconta i propri progetti di sostenibilità e quelli di Enel Cuore, la Onlus del Gruppo, attraverso testimonianze che coinvolgono il pubblico per sensibilizzarlo sempre di più sui temi della sostenibilità». E poi: «La sostenibilità rappresenta il motore della strategia aziendale di Enel e un obiettivo, condiviso con i propri stakeholder, che l’azienda persegue per una transizione energetica giusta e inclusiva. Una roadmap di sostenibilità che ha come protagoniste le persone e il loro impegno nel realizzare progetti che creano valore sociale, ambientale ed economico, in tutte le geografie in cui è presente il Gruppo. Ispirata da questi principi Enel lancia Storie di Sostenibilità, la prima serie di video podcast realizzata con l’importante contributo di Claudia Conte, giornalista e attivista per i diritti umani e delle donne, ideatrice e conduttrice della serie».

Cingolani blinda Cossu e Amoroso se ne va…

A Leonardo tutti hanno parlato di Helga Cossu, che ha assunto il ruolo di direttrice della Comunicazione, subentrando a Stefano Amoroso, che ha lasciato l’incarico dopo cinque anni. È stata in pratica l’ultima nomina decisa dall’amministratore delegato Roberto Cingolani prima della rimozione annunciata da tutti gli organi di informazione con largo anticipo, anche se lui afferma che nessuno gli aveva comunicato nulla. Nemmeno l’ex giornalista di SkyTg24 Helga Cossu, evidentemente. Fatto sta che Amoroso fino al primo maggio farà ancora parte della “famiglia” di Leonardo. E poi? Molte voci raccolte convergono su un suo possibile arrivo a Banca Ifis. Anche se dalla corte dei Fürstenberg smentiscono…

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I socialisti (e non solo) tutti da Cicchitto

Martedì di fuoco alla Camera dei deputati: Fabrizio Cicchitto presenta il suo libro L’odissea socialista. Nenni, Lombardi, Craxi con una tavola rotonda introdotta da Aldo Cazzullo. Protagonisti saranno Stefania Craxi, Pier Ferdinando Casini, Luciano Violante, Claudio Signorile e Sergio Pizzolante.