Il co-fondatore e presidente di Netflix, Reed Hastings, ha annunciato che non si ricandiderà al consiglio di amministrazione alla prossima assemblea degli azionisti in programma a giugno 2026. Il suo addio arriva dopo 29 anni nel board della società. L’annuncio è arrivato con la trimestrale, archiviata con ricavi in crescita a 12,2 miliardi e un utile netto che balza a 5,28 miliardi. Nonostante i conti solidi e sopra le attese, la reazione degli investitori è stata negativa: il mercato guarda alle prospettive più che ai risultati passati, e le indicazioni per il secondo trimestre sono state giudicate deboli.
«Netflix è così forte che ora posso concentrarmi su nuove cose»
Hastings, secondo quanto riferito, ha deciso di lasciare la presidenza per dedicarsi alle sue attività filantropiche e ad altri progetti. «Netflix ha cambiato la mia vita in tanti modi, e il mio ricordo preferito in assoluto risale al gennaio 2016, quando abbiamo permesso a quasi tutto il pianeta di godere del nostro servizio», ha scritto in una nota. «Il mio vero contributo in Netflix non è stata una singola decisione, ma l’attenzione alla soddisfazione degli abbonati, la creazione di una cultura che altri potessero ereditare e migliorare, e la costruzione di un’azienda che potesse essere sia amata dagli abbonati sia di grande successo per le generazioni a venire. Netflix è così forte che ora posso concentrarmi su nuove cose», ha concluso. L’altro co-fondatore della società, Marc Randolph, aveva lasciato la società nel 2003, poco dopo la quotazione a Wall Street.
