Nel corso della riunione annuale dei Ministri degli Affari Esteri del Consiglio d’Europa (composto da 46 membri), che si è tenuta a Chișinău in Moldavia, l’Unione europea e 36 Paesi hanno espresso l’intenzione di aderire a un nuovo Accordo Parziale Allargato che istituisce il Tribunale Speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina. Tra essi anche l’Italia, rappresentata in Moldavia dal sottosegretario Massimo Dell’Utri.
Il Segretario generale: «Dare seguito all’impegno politico»
«Questi Stati hanno compiuto un passo decisivo verso l’effettiva istituzione del Tribunale speciale e il riconoscimento delle responsabilità per l’aggressione contro l’Ucraina», ha dichiarato il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset. «Ora occorre agire per dare seguito a questo impegno politico, garantendo il funzionamento e il finanziamento del Tribunale. Si avvicina rapidamente il momento in cui la Russia dovrà rispondere della sua aggressione. La strada che ci attende è quella della giustizia, che deve prevalere».
Il processo di istituzione annunciato a maggio 2025
I Paesi devono ora completare le proprie procedure nazionali per l’adesione. Successivamente avrà inizio il processo vero e proprio di costituzione di quello che è stato soprannominato “Tribunale di Putin”: selezione dei giudici e del pubblico ministero, approvazione del regolamento interno. Il comitato direttivo dovrà riunirsi almeno una volta all’anno. Così Andrii Sybiha, ministro degli Esteri ucraino: «Le fondamenta morali dell’Europa e del mondo saranno ripristinate solo quando il crimine di aggressione contro l’Ucraina sarà punito. Non è una questione del passato, ma del futuro. Si tratta di ristabilire uno spazio comune di verità, giustizia e fiducia». Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa aveva annunciato l’avvio del processo di istituzione del tribunale a maggio del 2025.
Le altre decisioni prese in Moldavia dai ministri degli Esteri
A Chișinău i ministri hanno inoltre accolto con favore la Convenzione che istituisce una Commissione internazionale per i risarcimenti per Kyiv, seconda parte di un meccanismo di compensazione globale relativo alla guerra di aggressione della Russia, che si baserà sul Registro dei danni per l’Ucraina. Istituito nel 2023, quest’ultimo raccoglie e registra le richieste di risarcimento presentate da individui, organizzazioni ed enti pubblici in Ucraina: adottato finora da 44 Paesi, ha già ricevuto oltre 150 mila richieste.
