Allegri, il disastro al Milan e la beffarda pubblicità con il colpo sul muso

Secondo i suoi detrattori più incalliti è più bravo ad allenare i giornalisti che i giocatori. Nel senso che Massimiliano Allegri, reduce da un cocente fallimento alla guida del Milan che ha portato al suo esonero, è forse il tecnico della Serie A che più gode di buona stampa. Difficilmente finisce sul banco degli imputati, spesso viene assolto anche di fronte a risultati modesti. Che impallinerebbero qualsiasi altro collega meno protetto. Insomma, una narrazione benevola, alimentata in particolar modo da una nutrita e agguerrita schiera di opinionisti che popolano le tivù e i salotti in cui si litiga sul pallone difendendo la posizione del 58enne livornese con un trasporto che tradisce amichettismo. Questa volta però, almeno involontariamente, anche la carta stampata ha teso un imprevedibile agguato a Max. E per di più su La Gazzetta dello Sport, il quotidiano più letto d’Italia e di certo nella lista di quelli indulgenti con Allegri.

Allegri, il disastro al Milan e la beffarda pubblicità con il colpo sul muso
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Allegri, il disastro al Milan e la beffarda pubblicità con il colpo sul muso

“Meglio di una vittoria di corto muso c’è solo un colpo sul muso”

A pagina 4 della Rosea, infilata proprio tra gli articoli che raccontavano la disfatta rossonera in casa contro il Cagliari, lunedì 25 maggio è comparsa un’enorme pubblicità sul wrestling che sponsorizzava la Wwe trasmessa in esclusiva su Netflix. Peccato che il claim fosse questo: “Meglio di una vittoria di corto muso c’è solo un colpo sul muso”, con tanto di immagine di un calcione in faccia tra due combattenti sul ring. Beffardo, quasi canzonatorio per l’allenatore del Milan che aveva metaforicamente appena sbattuto il muso fortissimo, mancando in modo clamoroso la qualificazione alla Champions League 2026-2027 per colpa della sconfitta a San Siro, dopo essere stato tra le prime quattro posizioni praticamente per tutto il campionato. Un flop così fragoroso da costargli il posto, con la cacciata ufficiale nemmeno 24 ore dopo.

Allegri, il disastro al Milan e la beffarda pubblicità con il colpo sul muso
La beffarda pubblicità sul wrestling.

Per chi fosse sbarcato da Marte nel weekend, quella del corto muso è una filosofia teorizzata da Allegri il 13 aprile 2019, quando allenava la Juventus, dopo una partita persa a Ferrara contro la Spal: «Sei intenditore di ippica?», chiese a un giornalista in conferenza stampa. «Nelle corse dei cavalli non c’è bisogno di vincere di cento, basta mettere il musetto davanti. Fotografia: corto muso».

Game over per i “risultatisti” senza risultati

Pragmatismo e vittorie speculative al fotofinish, senza dare spazio allo spettacolo: il neologismo divertì tutti tantissimo e finì sulla Treccani nel 2021, ma dopo quel campionato il tecnico non ha vinto (quasi) più nulla, eccezion fatta per una Coppa Italia nel 2023-2024. A dimostrazione che il modo sparagnino e “risultatista” di intendere lo sport (e la vita) è stato superato dalla storia e dall’evoluzione del calcio, che va nella direzione dei “giochisti” alla Cesc Fabregas (Como), chiamati con disprezzo «filosofi» dalla claque allegriana, ma che alla fine guarda caso hanno superato il Milan all’ultima curva, per un punto. Di corto muso.

Allegri, il disastro al Milan e la beffarda pubblicità con il colpo sul muso
L’allenatore del Como Cesc Fabregas (foto Ansa).

Da “Solo Max” alla rivoluzione che gli è costata la panchina

E pensare che fino a tre giorni prima la stessa Gazza titolava in prima pagina “Solo Max”, profetizzando per lui un contratto allungato fino al 2028 con ingaggio alzato da cinque a sei milioni di euro l’anno più bonus. Poi è arrivato lo sgambetto cagliaritano e la rivoluzione degli assetti societari che non ha risparmiato nemmeno l’allenatore. Il proprietario Gerry Cardinale ha pubblicato un comunicato ufficiale nella serata di lunedì: «È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell’area sportiva del club. Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell’amministratore delegato Giorgio Furlani, del direttore sportivo Igli Tare, dell’head coach Massimiliano Allegri e del direttore tecnico Geoffrey Moncada». Eppure, secondo radio mercato, forse il tecnico potrebbe trovare subito una nuova sistemazione al Napoli, chiamato dal presidente Aurelio De Laurentiis. Un altro che rischia così di farsi abbindolare dalla grancassa mediatica dei tirapiedi di Max. Fino al prossimo colpo sul muso.

Allegri, il disastro al Milan e la beffarda pubblicità con il colpo sul muso
La prima pagina de La Gazzetta di giovedì 21 maggio 2026.