Cosa c'entrano i migranti al confine tra Polonia e Bielorussia con la crisi climatica? Molto, visto che migrazione e clima sono più connesse di quanto pensiamo. Continua a leggere
Nessuno si sarebbe mai aspettato che il cambiamento climatico avrebbe intaccato anche il nostro equilibrio psicologico. Le donne e i giovani le categorie più a rischio 'eco-ansia'. Continua a leggere
Rinunciare alla carne, alle vacanze o all'aria condizionata? No, spiacenti: il mondo che ha sconfitto il cambiamento climatico non sarà un nuovo Medioevo. Continua a leggere
La Cop26 è stato un mezzo fallimento, e ci ha fatto capire che è impossibile rispondere alla crisi climatica senza risarcire i nuovi paesi in via di sviluppo. Continua a leggere
Il prossimo 14 dicembre, a Roma, si terrà la prima udienza di un processo unico nella storia del nostro Paese: lo Stato italiano si dovrà difendere dall’accusa di inadempienza climatica promossa da Giudizio Universale, perché la battaglia al cambiamento climatico passa anche per le aule di Tribunale. Continua a leggere
Sono passati 50 anni dalla conferenza di Stoccolma e il mondo in cui viviamo è molto cambiato: tante occasioni sono state sprecate, tanti punti di non ritorno superati. A Glasgow si terrà la 26esima Conferenza delle Parti (COP26), dove i rappresentanti di quasi duecento governi sono chiamati ad aggiornare il proprio impegno nella riduzione di emissioni. Continua a leggere
I giovani sono molto più consapevoli della crisi climatica perché la subiranno molto più degli over 55. Il problema è che a essere decisive sono le scelte degli elettori e dei governanti anziani, che non vogliono cambiare stile di vita e politiche per un problema che non li toccherà: il successo della lotta al riscaldamento globale passa tutta da qui. Ed è un problema serio. Continua a leggere
Perché abbiamo paura dei serpenti e dei ragni, del buio e delle altezze, delle persone, finanche di cose inesistenti come fantasmi e iatture ma non temiamo il cambiamento climatico? C'è un problema psicologico che non ci fa percepire un pericolo che è incombente ma che arriva gradualmente facendoci sentire al sicuro ancora per un po'. Continua a leggere