
Dopo l’Assemblea Generale dell’Onu, Trump ha confermato a Milei il sostegno economico per frenare il peronismo nelle prossime elezioni di ottobre. La ricetta economica di Milei si è rivelata un fallimento.
Continua a leggere L'intervista di Fanpage.it a Eduardo Valdés, politico argentino amico di papa Francesco: racconta com'è nato il suo rapporto con Bergoglio, la sua vita prima di diventare Pontefice e i suoi rapporti con altri politici: "Speriamo che il suo successore sia qualcuno che approfondisca la sua opera".

Crescono disoccupati, povertà e concentrazione della ricchezza, e intanto vengono tagliati i fondi alle università: "Ma ci sono ancora tanti argentini che pensano che questa sia la soluzione ai loro problemi”. L'intervista al sociologo argentino Artemio López.
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Il governo argentino è riuscito a far approvare dal parlamento la Ley de Bases e il pacchetto fiscale proposti dal presidente all’inizio del suo mandato. Ne parliamo con Belén Sotelo, politologa e docente: "Milei ha un discorso che alimenta la violenza".
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Secondo l'avvocata e politica argentina Josefina Kelly Neila, il governo Milei in Argentina rivendica con orgoglio il proprio essere "dichiaratamente antifemminista". "Il governo apre tanti fronti importanti contemporaneamente per frammentare la risposta del popolo argentino che storicamente è sceso in pizza per i propri diritti"
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L'intervista di Fanpage.it a Pablo Manzanelli, economista argentino, sulla situazione economica dell’Argentina e i primi provvedimenti economici adottati dal governo Milei: "La crescita dell’inflazione peggiora le condizioni delle classi popolari ed è probabile che la società non riesca a tollerare questa situazione, specie quando l’aumento dei prezzi e la caduta dei salari reali si accompagnano a una spesa minore per sostenere i settori più vulnerabili".
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L'intervista al fondatore ed ex segretario generale di Podemos: parliamo della rottura con Sumar; della situazione politica in Spagna che ha votato contro l’entrata di Vox al governo; del conflitto isrealo-palestinese e dell’arrivo dell’estrema destra in Argentina; del futuro di Podemos a partire dalle prossime elezioni europee.
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Mentre si va profilando l’accordo per investire Pedro Sánchez presidente di un nuovo governo di coalizione progressista, cresce la reazione della destra al provvedimento di amnistia concordato per depenalizzare il procés, che sboccò nella dichiarazione unilaterale d’indipendenza catalana della fine dell’ottobre 2017. Da alcune sere davanti alle sedi del partito socialista si registrano incidenti, cariche della polizia, feriti e fermi.
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