Sabato 20 giugno: le partite di calcio in tv oggi e stasera, anche in diretta streaming. In programma due partite di Serie A valide per il recupero della 25ª giornata: Torino-Parma e Verona-Cagliari. Per quest'ultima possibile diretta in chiaro su Youtube. In programma anche match di Premier, Bundesliga e Liga, e la 29ª giornata di Serie B. Continua a leggere
Dopo Gian Piero Gasperini anche l'allenatore del Parma Roberto D'Aversa ha rivelato di essere stato positivo al Covid. L'ex centrocampista ha raccontato di aver appreso il tutto solo dopo i recenti testi sierologici. I primi sintomi invece sono stati accusati dopo la gara con la Spal. D'Aversa ha ammesso ai aver avuto paura soprattutto per la sua famiglia. Continua a leggere
Il club emiliano ha reso noto che due calciatori sono risultati positivi dopo un test, ma poi fortunatamente sono stati trovati negativi. I calciatori del Parma, dei quali non sono stati comunicati i nomi, sono entrambi asintomatici e sono in buone condizioni. Entrambi sono stati posti in isolamento. Continua a leggere
Quattro regioni allentano le misure decise dal governo ed aprono alla possibilità di allenamenti individuali anche per le squadre di calcio. In Serie A potranno ripartire in sette, ma c'è chi attenderà il protocollo ufficiale prima di riprendere. Un primo passo verso il ritorno alla normalità, ma la strada verso gli allenamenti di gruppo è ancora lunga. Continua a leggere
Nel 2020 la città raccoglierà il testimone di Palermo, Capitale 2018. Un'occasione per riscoprire e fare scoprire i gioielli dell'intera regione: dall'enogastronomia ai motori e l'arte.
È l’unica regione italiana che prende il nome da una strada, la Via Emilia, antica strada romana fatta costruire nel 187 a.C. dal console Marco Emilio Lepido per collegare Piacenza a Rimini.
L’antica via è poi diventata arteria fondamentale di ogni attraversamento dell’Italia, e intorno a essa è nata l’Emilia-Romagna, una delle aree più fiorenti della Penisola.
Stefano Bonaccini, governatore uscente e si spera presto rientrante, alla presentazione di Parma Capitale italiana della Cultura 2020, ha voluto inquadrare così l’essenza di questa terra che non ha un unico centro a forte attrazione, come Roma o Napoli, Firenze, Venezia o Milano, ma genera il proprio valore dalla disseminazione di eccellenze su tutto il territorio in molti campi diversi, dai motori alla meccanica di precisione, dalla gastronomia al fashion, dall’arte alla musica.
PARMA 2020 ACCENDE I FARI SUI GIOIELLI EMILIANI
Così, l’incoronazione di Parma a Capitale della Cultura è soprattutto un faro che si accende su uno dei gioielli emiliani, per riverberarne lo splendore su tutti gli altri. Infatti, ha calamitato da subito Piacenza e Reggio Emilia, costituendo il distretto Emilia occidentale quale protagonista dell’operazione. Che poi Parma, tutti lo dicono en passant durante la presentazione ufficiale, Capitale lo è stata davvero (per ben 300 anni). Ma si sa, in un Paese frazionato per secoli in regni, principati, granducati e signorie, quasi ogni città italiana è stata a suo modo Capitale. Se si legge l’Europa come un continente-museo che preserva i fasti e la storia della civiltà occidentale, l’Italia è certamente il museo con più sale, più capolavori, più cimeli preziosi.
Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna (Ansa).
L’ARTE DI ERIK SPIEKERMANN
Parma ne custodisce molti, uniti da un filo rosso che è lo spirito stesso della città, il suo entusiasmo nel mettersi in mostra, confermato dalla folla presente a Palazzo della Borsa, a Milano (sede della conferenza stampa), in cui domina quella parlata dolce e un po’ strascicata che ricorda tanto Bernardo Bertolucci, celebrato ad hoc con un video-montaggio di clip sonore tratte dai suoi film, brani di monologhi e dialoghi che fanno emozionare tutti. Sarà che tra i deus ex machinadi Parma 2020 c’è il giovanissimo assessore alla CulturaMichele Guerra, docente proprio di Teoria del Cinema nell’università cittadina, colui che ha pensato e coordinato la “messa in scena” della città, brandizzata dal designer tedesco Erik Spiekermann con una grande P, che significa Parma, ma anche prosciutto, pasta, pomodori, Pilotta, Po, Parmigiano Reggiano, nonché Parmigianino, il pittore rinascimentale della Madonna dal collo lungo. «Ho 73 anni», ha detto Spiekermann, «sono in pensione. Ma quando mi hanno chiesto di lavorare a questo progetto, mi sono detto: le persone sono squisite, la città affascinante, il cibo ottimo. Perché no?».
TUTTI I PRIMATI DELLA REGIONE
Così, è partito dal giallo-Parma, colore identificativo della città, e ha disegnato una grafica che sarà declinata nelle mille iniziative previste dal fittissimo programma. I parmigiani sono pronti a ospitare con calore, gentilezza e prelibatezze alimentari, «milioni di visitatori da tutto il mondo», dicono gli organizzatori, forti del contributo delle fiorenti imprese locali, tutte coinvolte fin dal principio nella progettazione e nella realizzazione dell’evento.
nFederico Pizzarotti, sindaco di Parma. (Ansa).
Bonaccini non manca, in chiusura, di sciorinare i primati della regione che vanta: il maggior numero (44) di prodotti Igp e Dop d’Europa, per un valore di circa 3 miliardi di euro; 11 siti Unesco (Parma è Città Creativa della Gastronomia per l’Unesco). Non solo, è la prima regione italiana per export pro-capite (più di Lombardia e Veneto); vanta uno tra i migliori chef del mondo: Massimo Bottura, modenese; sono stati triplicati i fondi per la cultura in cinque anni e a breve sarà pubblicata una Lonely Planet dedicata, consacrazione internazionale che vale come ciliegina su una torta già ricca di tanti sapori. «E pensare», ha ricordato Bonaccini, «che nel Dopoguerra l’Emilia era una delle regioni più povere del Paese». Intanto, Parma si proietta già oltre, con il piano Parma 2030 per la sostenibilità. Il sindaco Federico Pizzarotti sorride e viene da pensare che proprio il sorriso sia l’arma segreta di questa città, piccola ma grande, che mentre affetta prosciutto crudo, a suo modo progetta il futuro.
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Il 25 novembre il movimento si riunisce a Parma, l'ex Stalingrado M5s. Incassando il sostegno del sindaco leader di Italia in Comune. Che agli organizzatori liceali dà un consiglio: «Dopo la mobilitazione per cambiare le cose è necessario entrare nelle istituzioni e mettersi in gioco».
Bologna e l’Emilia-Romagna si confermano laboratori politici. Lo dimostra il neo-nato movimento delle Sardine che proprio da Piazza Maggiore ha lanciato la sua sfida a Matteo Salvini in occasione delle Regionali del 26 gennaio.
Lunedì 25 novembre l’appuntamento è a Parma, l’ex Stalingrado grillina, dal 2012 governata da Federico Pizzarotti, ex M5s e ora leader di Italia in Comune.
GLI ORGANIZZATORI PIÙ GIOVANI D’ITALIA
Se i sondaggi danno in vantaggio il governatore uscente dem Stefano Bonaccinisulla sfidante leghista Lucia Borgonzoni (40% contro il 29,2% secondo i sondaggi Ixè del 20 novembre), bisogna pur tener conto che il Carroccio alle ultime Europee è stato il partito più votato in provincia (38,3%) e in città (31,6%). Detto questo, l’evento delle Sardine dovrebbe bissare il successo di Bologna e Modena: quasi 4 mila le adesioni su Facebook e oltre 10 mila le dimostrazioni di interesse.
Anche se gli organizzatori, la 18enne Joy Temiloluwa Olayanju e i 17enni Martino Bernuzzi e Francesco Martino, preferiscono essere cauti. «La risposta per ora sembra molto positiva ma basandosi solo su un clic è impossibile dire come andrà davvero», dicono a Lettera43.it. Il giorno scelto per la “chiamata del banco” è il 25 novembre e non è un caso visto che coincide con la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. «Volendo mandare un messaggio chiaro contro ogni tipo di odio crediamo che questa data possa dare un valore aggiunto alla nostra iniziativa», spiegano i tre organizzatori, i più giovani d’Italia.
Il fatto che lunedì non sia previsto alcun intervento di Matteo Salvini a Parma non affievolisce la voglia di «contrapporsi al populismo e reagire a una campagna fondata sull’odio, sulla violenza perpetuata con ogni forma e sulla discriminazione», affermano con decisione le Sardine parmigiane. L’evento, ribadiscono i tre, non deve essere divisivo. Come a Bologna, non ci saranno bandiere di partito. «Siamo ancora molto giovani e non abbiamo rapporti diretti con i partiti», spiegano, «ma alle prossime elezioni regionali voteremo tutti (Martino e Francesco compiranno 18 anni a gennaio, ndr) e la politica ci interessa».
PIZZAROTTI SUPPORTER DELLE SARDINE
Un interesse reciproco visto che le Sardine non potevano non attirare l’attenzione della politica, a partire dal Pd (con il segretario dem Nicola Zingaretti e lo stesso Bonaccini) per arrivare al Movimento 5 stelle. Tra i loro supporter c’è anche il sindaco di Parma Pizzarotti, che lunedì a causa di un impegno all’estero sarà in piazza solo idealmente. «Ho incontrato i ragazzi e mi piace molto quello che stanno facendo», ha detto a Lettera43.it. «Il movimento che hanno fondato sta dando diversi insegnamenti alla politica, primo tra tutti che le mobilitazioni di massa per funzionare debbano essere eventi spontanei ai quali le persone sentano di voler aderire liberamente per manifestare a favore o contro un’idea», continua il primo cittadino.
Ma il sindaco mette in guardia i ragazzi. «Una mobilitazione di piazza senza un successivo sfogo nella politica concreta rischi di limitarsi solo a slogan sterili privi di futuro, come avvenuto in passato con altri movimenti simili», dice. «Il consiglio che do ai ragazzi, quindi, è quello di mantenere la propria identità ma allo stesso tempo pensare, magari in futuro, a un dialogo con la politica. Riuscire a portare in piazza le persone è un ottimo punto di partenza ma non significa conquistare un vero e duraturo consenso. Dopo la mobilitazione è necessario capire che per cambiare davvero le cose è essenziale avere la voglia di entrare nelle istituzioni è mettersi in gioco a livello pratico».
I RISCHIO DI STRUMENTALIZZAZIONE
Il rischio di strumentalizzazione, però, è dietro l’angolo. «La possibilità di essere usati c’è sempre», ammettono dal canto loro i tre organizzatori, «soprattutto in questi casi e vista la nostra età. Però vogliamo sperare e credere che questo non accada». Dubbi più che leciti soprattutto in un terreno fluido come la Rete. Un esempio? Tre esponenti pugliesi di Italia in Comune (Michele Abbaticchio, vice coordinatore nazionale; Grazia Desario, segretaria di Barletta e Davide Carlucci, presidente provinciale) hanno aperto (insieme con altri) la pagina Facebook L’Arcipelago delle Sardine, generando entusiasmo ma anche parecchia confusione, tanto che è stato necessario spiegare che il gruppo non è una «alternativa della pagina ufficiale delle 6000 Sardine, bensì un gruppo di promozione e condivisione di idee antifasciste e contro il becero populismo» che dialoga con la pagina ufficiale.
Dell’iniziativa Pizzarotti, presidente del partito, non sapeva nulla. «L’ho appreso anch’io dalla Rete ma si tratta solo di un tentativo di coinvolgere anche il Sud Italia, in questo caso la Puglia, in un’iniziativa nata al Nord», chiarisce. «Non c’è la minima volontà di mettere il cappello su un successo i cui meriti non sono di alcun partito, tanto meno il nostro. Nessuna manovra dall’alto anzi, va riconosciuta la bravura di un gruppo di studenti capaci che stanno organizzando un grande evento che spero abbia il successo che merita».
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