La F1 cancella i GP di Bahrein e Arabia Saudita

Il Gran Premio del Bahrein e quello dell’Arabia Saudita verranno cancellati dal calendario del Campionato mondiale di Formula 1 a causa della guerra, che dall’Iran si è ormai allargata a buona parte del Medio Oriente. Manca solo l’annuncio ufficiale, che probabilmente arriverà nel fine settimana in Cina, dove è in programma il GP di Shanghai.

I due GP sono tra i più redditizi della F1

I due gran premi sono tra i più redditizi per la F1: quello del Bahrein vale 45 milioni di euro e quello dell’Arabia Saudita addirittura 70. Come priorità ha però prevalso la sicurezza del Circus. La Bild riporta che Riad avrebbe tentato fino all’ultimo di evitare la cancellazione del GP, offrendo voli charter per tutti i soggetti che sarebbero stati coinvolti. Tuttavia, senza la gara in Bahrein sarebbe stato praticamente impossibile spedire in tempo l’attrezzatura in Arabia Saudita.

La F1 cancella i GP di Bahrein e Arabia Saudita
Un momento dell’ultimo GP di Abu Dhabi (Ansa).

Pausa di quattro settimane tra il Giappone e Miami

Il Gran Premio del Bahrein era in programma il 12 aprile e quello dell’Arabia Saudita una settimana dopo. La tempistica è molto stretta: impossibile sostituite i due GP con gare da correre su altri circuiti. Il calendario dovrebbe quindi ridursi a 22 gare, con una pausa di quattro settimane tra il Giappone e Miami. Improbabile l’inserimento di altri GP in seguito, per tornare al numero originario di 24 gare. La Formula 1 comunque tornerà (o meglio dovrebbe tornare) nel Golfo Persico nel 2026: gli ultimi due GP in programma sono quelli di Qatar (29 novembre) e Abu Dhabi (6 dicembre).

Adrian Newey sarà Team Principal di Aston Martin nel 2026

Adrian Newey diventa sempre più centrale nel nuovo progetto Aston Martin. L’ingegnere britannico, protagonista dei successi in Red Bull di Sebastian Vettel e Max Verstappen, sarà infatti il nuovo Team Principal della scuderia di Silvertone a partire dalla stagione 2026. Prenderà il posto di Andy Cowell, che resterà al muretto della squadra fino al Gp di Abu Dhabi di domenica 7 dicembre e che assumerà l’incarico di Chief Strategy Officer riportando direttamente al presidente esecutivo Lawrence Stroll. Newey conserverà anche la guida del dipartimento tecnico per lo sviluppo della monoposto e per le operazioni in pista, assumendo un ruolo simile a quello che fu di Mattia Binotto in Ferrari tra il 2019 e il 2022. Presentato il 10 settembre 2024, il progettista 66enne ha iniziato a lavorare per Aston dal primo marzo successivo, avendo accettato di chiudere in Red Bull i lavori sulla Hypercar RB17.

Adrian Newey: «Ho visto tanti talenti in Aston Martin»

Per Adrian Newey, ex direttore tecnico in Red Bull, sarà un debutto come Team Principal in Formula 1. La sua nomina intende confermare l’impegno di Aston Martin per la nuova stagione mondiale, su cui l’azienda britannica punta molto anche in virtù di un cambiamento nel regolamento ufficiale che potrebbe sovvertire gli equilibri nel paddock. «Negli ultimi nove mesi ho visto tanti talenti individuali all’interno della squadra», ha spiegato Newey in un comunicato. «Non vedo l’ora di assumere questo nuovo ruolo, che ci consentirà di essere nella migliore posizione possibile per competere nel 2026, quando ci troveremo ad affrontare una situazione completamente nuova». Dal canto suo Lawrence Stroll, padre del pilota Lance, ha ringraziato Cowell per il suo impegno come «leader eccezionale» capace di promuovere «una cultura che ha posto le auto da corsa al centro» del progetto.

Adrian Newey sarà Team Principal di Aston Martin nel 2026
L’ingegnere britannico Adrian Newey (Ansa).

«Implementati i cambiamenti strutturali necessari per la transizione verso un team completo e dopo aver gettato le basi per Adrian e l’organizzazione in generale, è giunto il momento per me di assumere un ruolo diverso, quello di Chief Strategy Officer», ha spiegato Cowell. «In questo incarico, contribuirò a ottimizzare la partnership tecnica tra il Team, Honda, Aramco e Valvoline e a garantire la perfetta integrazione della nuova unità di potenza, del carburante e del telaio del Team».

Charles Leclerc verso Aston Martin? Fiducia a tempo alla Ferrari

Per quanto riguarda la stagione 2026, Aston Martin ha confermato Lance Stroll e Fernando Alonso come coppia piloti. Il prossimo luglio, tuttavia, il campione spagnolo compirà 45 anni e potrebbe presto dire addio alle corse: al suo posto, si fa sempre più concreta la suggestione Charles Leclerc, apparentemente in rottura con la Ferrari. Secondo il giornalista Giorgio Terruzzi, esperto e fonte autorevole nei motori, il monegasco avrebbe già un accordo di base con Aston Martin per il 2027. Nel suo Podcast Terruzzi racconta, ha svelato un clamoroso addio al Cavallino dopo sette anni: «Aspetterà la Ferrari per tre o quattro gare nel 2026: se i risultati saranno ancora una volta deludenti, allora dal 2027 diventerà un pilota dell’Aston Martin». Ad aspettarlo, un contratto triennale da 100 milioni di euro complessivi. Pur avendo giurato amore eterno a Maranello, a 28 anni il “predestinato” della F1 potrebbe decidere di cambiare aria.

Adrian Newey sarà Team Principal di Aston Martin nel 2026
Il pilota della Ferrari Charles Leclerc (Ansa).

McLaren squalificate dopo il GP di Las Vegas: il motivo e come cambia la classifica

Entrambe le McLaren, arrivate rispettivamente al secondo posto con Lando Norris e al quarto con Oscar Piastri, sono state squalificate dalla Federazione automobilistica internazionale (Fia) per non conformità del plank al termine del Gran Premio di Las Vegas, vinto da Max Verstappen della Red Bull. La squalifica ha portato al secondo posto la Mercedes di George Russell e al terzo quella di Kimi Antonelli. Avanzano anche le Ferrari, “protagoniste” dell’ennesima gara deludente: Charles Leclerc da sesto diventa quarto e Lewis Hamilton da decimo passa ottavo. Norris resta in forte vantaggio per la vittoria del titolo mondiale, ma la squalifica ha riaperto i giochi.

Il motivo della squalifica delle due McLaren

La Fia ha deciso di squalificare le McLaren a causa dell’eccessivo consumo del plank (o pattino) del fondo delle vetture: si tratta di una tavola di legno posizionata sul fondo piatto delle monoposto, allo scopo di far mantenere al veicolo una distanza minima da terra per questioni legate alla sicurezza. Il plank ha uno spessore di 10 millimetri e per regolamento non si può consumare di oltre un millimetro: al termine della gara, quella della monoposto di Norris è arrivata a 8,88 mm sul lato destro anteriore e a 8,93 su quello destro posteriore.

McLaren squalificate dopo il GP di Las Vegas: il motivo e come cambia la classifica
Max Verstappen celebra la vittoria a Las Vegas (Ansa).

Norris ora ha 24 punti di vantaggio su Verstappen

Grazie al secondo posto conquistato in Nevada, Norris si era notevolmente avvicinato al suo primo titolo iridato. Ma con la squalifica ha perso 18 punti (e Piastri 12) in una gara in cui invece Verstappen, alla sesta vittoria stagionale e 69esima della carriera, ha fatto bottino pieno. A due gare dal termine (Qatar e Abu Dhabi), l’olandese della Red Bull ha agganciato Piastri a 366 punti: entrambi adesso inseguono Norris, che è avanti di 24 punti a quota 390. Il pilota britannico della McLaren è l’unico dei tre contendenti a poter chiudere la partita già tra sette giorni a Losail: gli basterà guadagnare un punto nell’arco del weekend che prevede la Sprint sabato 29 novembre e il Gran Premo domenica 30. Insomma, Norris ha ancora ampio margine per vincere il titolo senza preoccuparsi dei risultati degli inseguitori, ma il vantaggio su Verstappen è adesso più risicato.

La risposta dei piloti Ferrari alle critiche di John Elkann

Ci è voluto qualche giorno, ma è arrivata la replica dei piloti Ferrari alle critiche di Elkann che aveva chiesto loro di «parlare di meno e concentrarsi sulla guida». Charles Leclerc ha raccontato di essere stato avvisato personalmente dal presidente prima che rendesse pubbliche le sue osservazioni, spiegando che «John mi ha avvisato del messaggio che avrebbe mandato, vuole il massimo per la Ferrari, e anch’io». Il monegasco, alla sua settima stagione in rosso, ha descritto Elkann come una figura trasparente: «John è sempre stato onesto con me, un aspetto non comune, molto raro. Quando crede che abbia fatto qualcosa di sbagliato o che qualcuno nel team abbia fatto qualcosa di sbagliato, non ha problemi a dirlo». A suo giudizio, lo spirito del messaggio era chiaro: «Ha sottolineato che dobbiamo fare di più, e questo è chiaro a tutti. Ciò che conta per me è l’intento positivo, ed è per questo che sono d’accordo. John è una persona molto ambiziosa e vuole spingere tutti per arrivare ad ottenere i massimi risultati. Ama la Ferrari, io amo la Ferrari, tutti noi amiamo la Ferrari e cerchiamo di dare il massimo in ogni situazione».

Hamilton: «Mi sveglio pensando a come migliorare e vado a dormire con lo stesso pensiero»

Lewis Hamilton, che sembrava essere il vero destinatario delle frasi di Elkann, ha reagito con tono sorpreso alle ricostruzioni circolate negli ultimi giorni. Il sette volte campione del mondo ha respinto l’idea di tensioni interne e ha ribadito la sua piena partecipazione al progetto tecnico: «Sono sempre disposto a fare meno attività media ma, scherzi a parte, non avverto che in Ferrari ci sia la ricerca di un colpevole, siamo tutti sulla stessa barca e tutti dobbiamo prenderci le nostre responsabilità». Hamilton ha spiegato: «Sono totalmente impegnato ad aiutare questa squadra a ricostruirsi e a crescere… Sono ancora al 100 per cento convinto e coinvolto nella scelta di approdare alla Ferrari. Non è stata una stagione facile, ma ho imparato e sono cresciuto moltissimo». Poi la risposta al presidente: «Mi sveglio pensando a come migliorare, vado a dormire con lo stesso pensiero e ci penso anche mentre dormo».

Toto Wolff verso la vendita di alcune quote in Mercedes F1

Grandi manovre all’orizzonte in casa Mercedes. Il team principal di F1 Toto Wolff sarebbe in trattative avanzate per vendere parte del suo pacchetto nella scuderia tedesca, di cui detiene il 33 per cento come Mercedes-Benz e Ineos. L’operazione, come riportano in anteprima Sportico e Financial Times, valuterebbe il team per una cifra record pari a 4,6 miliardi di sterline, ossia circa 6 miliardi di dollari. Secondo la Bbc, Wolff sarebbe intenzionato a cedere il 5 per cento delle quote azionarie, restando comunque direttore generale e amministratore delegato della squadra di Formula 1. Un portavoce della scuderia ha precisato che non ci saranno dichiarazioni ufficiali, confermando la governance del team e l’impegno totale di tutti i tre partner «per il continuo successo di Mercedes in F1».

Le parole di Elkann contro i piloti della Ferrari

Dopo l’ennesimo disastro sportivo andato in scena in occasione del Gran Premio del Brasile, il presidente della Ferrari John Elkann ha invitato i piloti del Cavallino, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, a limitare le parole e a concentrarsi sulla guida delle monoposto. «In Formula 1 da una parte abbiamo i meccanici che hanno fatto il loro lavoro, tra pole e pit stop; gli ingegneri lo stesso con la macchina che è evidentemente migliorata. Il resto non è stato all’altezza», ha detto Elkann a margine della presentazione della partnership tra Stellantis e Milano Cortina 2026 : «I piloti si concentrino a guidare e a parlare meno. Abbiamo ancora qualche gara e non è impossibile arrivare al secondo posto». In Brasile Leclerc e Hamilton sono stati costretti al ritiro a causa di due incidenti, facendo scivolare la Ferrari dal secondo al quarto posto nella classifica del campionato mondiale costruttori.

Le parole di Elkann contro i piloti della Ferrari
Charles Leclerc e Lewis Hamilton (Ansa).

Cosa sappiamo di Michael Schumacher sei anni dopo Meribel

Le condizioni del sette volte campione del mondo di Formula 1 sono ancora avvolte nel riserbo assoluto. Ma la speranza cresce.

Il 29 dicembre 2013 Michael Schumacher finiva contro un sasso a Meribel, sulle Alpi francesi, mentre sciava fuori pista col figlio Mick, e la sua vita cambiava per sempre. cambiò per sempre. Il sette volte campione del mondo di Formula 1 rimase in condizioni critiche e coma indotto per mesi e mesi e impiegò 254 giorni prima di lasciare l’ospedale per fare ritorno nella sua dimora a Gland, nel cantone di Vaud, sul lago di Ginevra. Da allora la famiglia si è chiusa nel riserbo totale, circondandolo di affetto e centellinando le informazioni date ai media.

NIENTE È RIMASTO INTENTATO

Da quel poco che si è saputo in questi anni, sono circa 10 gli esperti di riabilitazione, tra fisioterapisti, infermieri e accompagnatori, che aiutano la famiglia Schumacher nell’assistere Michael. «Niente è rimasto intentato per velocizzare la guarigione di Schumacher», ha scritto la Bild, riportando, tra le altre cose, come gli venga fatto ascoltare il rombo del motore della sua Ferrari. Dopo anni di silenzio e blackout, nel 2019 ci sono state però grandi novità: Schumi avrebbe visitato l’ospedale George Pompidou di Parigi in diverse occasioni e la scorsa estate sarebbe stato sottoposto a un trattamento sperimentale con cellule staminali. Secondo la testimonianza di un’infermiera riportata da Le Parisien, l’ex pilota sarebbe «cosciente».

LE PAROLE DELLA MOGLIE CORINNA

Poi di nuovo il silenzio, salvo qualche breve parentesi aperta dalla moglie Corinna: «Potete stare certi che è nelle migliori mani possibili», ha detto in un’intervista a She’s Magazine della Mercedes, «e che stiamo facendo di tutto per aiutarlo. Vi preghiamo di comprendere che stiamo seguendo le volontà di Michael nel mantenere riservato un argomento così delicato come la sua salute». Schumacher compirà 51 anni il 3 gennaio 2020 e ad oggi solo pochissime persone e amici hanno avuto la possibilità di avvicinarlo: Tra loro Jean Todt, il presidente della Fia ed ex capo della Ferrari: «Non passa mese, anche nei periodi più fitti di impegni, che io non passi a trovarlo e gli stia vicino a mio modo, nel modo che è ancora possibile», le parole dell’amico che un anno fa fece sapere di «aver visto il Gp del Brasile con lui».

PUBBLICATA UNA NUOVA PAGINA FAN

Proprio il 29 dicembre, nel giorno del sesto anniversario dell’incidente di Meribel, è stata pubblicata una nuova pagina di social media intitolata “KeepFightingMichael”, creata dal fan club della sua cittadina natale, Kerpen, vicino a Colonia. In occasione del lancio della pagina, Corinna Schumacher si è lasciata andare a una dichiarazione in cui molti hanno voluto vedere un segnale di speranza per i miglioramenti delle condizioni di salute del campione: «Le grandi cose iniziano sempre con piccoli passi», ha detto. Il fan club utilizzerà l’hashtag #KeepFighting per aumentare l’interesse sui social media. L’omonima fondazione della famiglia Schumacher sta raccogliendo fondi per la ricerca sulle lesioni cerebrali e del midollo spinale.

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Hamilton ha vinto il Gp di Abu Dhabi di F1

Il pilota Mercedes, già campione del mondo, ha dominato la gara nel circuito di Yas Marina. Secondo Verstappen, terzo Leclerc.

Lewis Hamilton, da neocampione del mondo, ha vinto il Gp di Abu Dhabi di Formula 1. Il britannico della Mercedes ha preceduto sul traguardo del circuito di Yas Marina l’olandese Max Verstappen; terzo il primo dei due ferraristi, Charles Leclerc.

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