Intesa Sanpaolo, inaugurata l’Ala Formula del Collegio Einaudi a Torino grazie al sostegno della banca

È stata inaugurata la nuova Ala Formula nella sezione Valentino della Fondazione Collegio Universitario Einaudi, grazie al progetto Spazio al merito sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula in collaborazione con Cesvi, che ha permesso di creare 12 nuovi posti letto per studentesse e studenti universitari meritevoli, dai 18 ai 25 anni, allievi degli Atenei torinesi, studenti internazionali e allievi di Scuole d’eccellenza convenzionate con il Collegio Einaudi. Il progetto, selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della divisione Banca dei territori guidata da Stefano Barrese, è stato sostenuto attraverso una raccolta fondi su For Funding, la piattaforma di crowdfunding della banca dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone in difficoltà. In quattro mesi, sono stati raccolti oltre 100 mila euro grazie alla generosità di cittadini, imprese e della banca stessa che ha partecipato attivamente contribuendo con 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.

Il progetto nasce per fornire una risposta alla carenza abitativa

A Torino, come in tante altre città italiane, trovare una camera a tariffe accessibili è una sfida quotidiana per migliaia di studenti universitari. Secondo uno studio di Ires Piemonte del 2021, a fronte di circa 2.200 posti letto disponibili, oltre 6 mila borsisti fuori sede ne avrebbero bisogno. Questo significa che più di 3.800 giovani che inseguono il proprio sogno universitario si trovano a fare i conti con una grave carenza abitativa. Il progetto di ampliamento della Sezione Valentino del Collegio Einaudi, nel cuore del quartiere San Salvario, nasce per fornire una risposta concreta al fabbisogno del territorio di accoglienza degli universitari, andando così a rafforzare l’impatto sociale e a investire nel futuro degli studenti che si impegnano per raggiungere grandi obiettivi.

Creati anche 40 nuovi posti di studio

Grazie al progetto di riqualificazione edilizia e di ridestinazione d’uso degli spazi, è stato possibile creare anche 40 nuovi posti di studio, contribuire allo sviluppo dell’offerta residenziale universitaria della Città di Torino a favore degli studenti meritevoli e valorizzare il patrimonio architettonico della città. Nel dettaglio, i fondi raccolti hanno permesso di sostenere i costi di realizzazione, non coperti dal finanziamento pubblico, della porzione del piano denominata Ala Formula, composta dalle camere da letto, di una sala condivisa per attività di gruppo e l’acquisto dell’arredamento.

Mfe-Mediaset diventa una media company, Berlusconi anche presidente

Mfe-MediaforEurope adotta una nuova organizzazione del top management, scelta che segna il passaggio da una holding di controllo finanziario a una media company operativa. Il cda del gruppo ha deliberato di attribuire al ceo Pier Silvio Berlusconi il ruolo di chairman e Group chief executive officer. Fedele Confalonieri, storico presidente di Mediaset prima e di Mfe dopo, rimane statutory chairperson. La nuova struttura, che prevede diverse nomine interne e la creazione di due nuove aree, nasce per «coordinare e indirizzare direttamente le proprie società in tutti i Paesi, valorizzando le migliori risorse e competenze interne al gruppo e rafforzando l’innovazione con nuovi presidi organizzativi e manageriali». Nella pratica, sotto la guida di Pier Silvio Berlusconi, la nuova struttura di vertice di Mfe prevede il passaggio da un’organizzazione verticale a una orizzontale per integrare tutte le funzioni di staff nell’ambito della holding. Nell’ambito della riorganizzazione, Marco Giordani, chief finance e international business officer, avrà la responsabilità della supervisione finanziaria e dello sviluppo internazionale del business. Simone Sole sarà nominato chief financial officer.

Exor, stretta finale con Kyriakou su Repubblica

La lunga trattativa per la cessione di Gedi (Exor) al gruppo greco della famiglia Kyriakou è alle battute finali, mancherebbero solo alcuni dettagli per finalizzare l’intesa. Lo si apprende dai protagonisti seduti al tavolo. In realtà l’esclusiva è scaduta a fine gennaio, ma fonti vicine alla trattativa spiegano come non sia stata rinnovata perché non ci sono più altri pretendenti alla porta (tra gli interessati in passato anche Leonardo Maria Del Vecchio). Le trattative proseguono ogni giorno e la finalizzazione sarebbe ormai vicina. Lo schema, al momento, prevede che Antenna rilevi l’intero perimetro di Gedi – quindi Repubblica, Stampa e le diverse radio -, per poi “girare” la testata torinese alla Sae di Alberto Leonardis, rispettando così l’impegno appena firmato tramite il preliminare.

Crédit Agricole Italia lancia il Mutuo Flexi

Crédit Agricole Italia ha annunciato il lancio di Mutuo CA Flexi, un’offerta innovativa concepita per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei mutuatari attraverso opzioni di flessibilità senza precedenti. Il nuovo prodotto, disponibile dal 23 febbraio, nasce per accompagnare i clienti lungo tutto il ciclo di vita del finanziamento, offrendo strumenti di autogestione semplici e immediati.

Quattro diverse soluzioni

La vera innovazione di Mutuo CA Flexi risiede nella capacità di adattarsi ai cambiamenti della vita familiare e professionale. I clienti possono scegliere tra diverse soluzioni attivabili direttamente tramite app o home banking:

  • VariaRata: consente di modificare l’importo della rata mensile, aumentandolo o diminuendolo, con una conseguente rimodulazione della durata del mutuo. L’opzione è gratuita in fase di stipula ed esercitabile dopo i primi 12 mesi.
  • SaltaRata: in alternativa a VariaRata, permette di saltare il pagamento di una rata ogni anno, posticipandola al termine del piano di rimborso per far fronte a spese impreviste.
  • IniziaConCalma: pensata per chi affronta le spese del trasloco o dell’arredamento, permette di rinviare il pagamento della prima rata fino a un massimo di 12 mesi dalla stipula.
  • CambiaTasso: offre la libertà di passare dal tasso fisso al variabile (o viceversa) fino a quattro volte nel corso del contratto, per adeguarsi alle condizioni di mercato.

Coerentemente con l’impegno del Gruppo verso la transizione energetica, Mutuo CA Flexi prevede tassi agevolati e l’azzeramento delle spese di istruttoria per l’acquisto di immobili in classe A e B. Sono inoltre previsti sconti sul tasso per chi riqualifica l’abitazione migliorandone la classe energetica di almeno due livelli. Per celebrare il lancio, Crédit Agricole Italia ha previsto una promozione con tassi fissi particolarmente vantaggiosi dedicata alle domande sottoscritte dal 23 febbraio al 15 maggio 2026, con stipule entro la fine di settembre dello stesso anno.

Ratto: «Risposta concreta alle nuove esigenze»

Queste le dichiarazioni di Vittorio Ratto, vice direttore generale di Crédit Agricole Italia: «Con il lancio di Mutuo CA Flexi, Crédit Agricole Italia conferma la propria volontà di essere partner dei progetti di vita dei propri clienti, non solo fornendo il capitale necessario all’acquisto della casa, ma offrendo una libertà di gestione finora inedita. Abbiamo studiato questo prodotto per dare una risposta concreta alle esigenze che cambiano, dalla gestione delle spese iniziali con IniziaConCalma alla possibilità di variare la rata in autonomia tramite app. La nostra priorità è offrire serenità e personalizzazione, premiando al contempo chi sceglie l’efficienza energetica, pilastro fondamentale della nostra strategia di crescita responsabile».

Ferrero cambia i vertici: Alessandro Nervegna nuovo ceo

Il gruppo Ferrero ha annunciato due cambi di leadership a partire dal 1 settembre 2026, con riporto diretto a Giovanni Ferrero, presidente di Ferrero International (holding del gruppo). In dettaglio, Alessandro Nervegna, attualmente chief Strategy & Innovation officer, assumerà il ruolo di ceo di Ferrero Core, con la responsabilità delle categorie core del gruppo, tra cui Confectionery, Biscotti e Prodotti da Forno, e il segmento Better-For-You. Lapo Civiletti, attuale ceo del gruppo, continuerà a ricoprire la carica di vicepresidente di Ferrero International, e assumerà il nuovo ruolo di presidente di Ferrero Ice Cream e Wk Kellogg.

Gedi ha venduto La Stampa a Sae

Gedi ha annunciato di aver sottoscritto con il Gruppo Sae un contratto preliminare per la cessione del quotidiano La Stampa: l’operazione, spiega una nota congiunta, «riguarda anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale dedicata alla raccolta pubblicitaria locale, oltre alle strutture di staff e ai servizi di supporto alla redazione». Il passaggio verrà formalizzato entro il primo semestre del 2026, dopo l’espletamento delle procedure sindacali e burocratiche.

Gedi ha venduto La Stampa a Sae
Protesta dei giornalisti de La Stampa contro la cessione del quotidiano (Imagoeconomica).

Previsto l’ingresso di investitori legati al Nord Ovest

Il quotidiano torinese si separa dunque dalla famiglia Agnelli e da Repubblica, che finirà nelle mani dei greci di Antenna. L’acquisizione avverrà attraverso un veicolo di nuova costituzione controllato dal Gruppo Sae di Alberto Leonardis, che è già editore de Il Tirreno, La Gazzetta di Modena, La Provincia Pavese, La Nuova Ferrara, La Gazzetta di Reggio e la Nuova Sardegna. Previsto anche l’ingresso di investitori legati al territorio del Nord Ovest: possibili gli ingressi di Fondazione Crt di Torino, Fondazione Cassa di risparmio di Biella e Fondazione Banca popolare di Novara.

Philip Morris International lancia in Italia il nuovo Bonds by Iqos

Philip Morris Italia, affiliata italiana del gruppo Philip Morris International, ha annunciato il lancio in Italia di Bonds by Iqos, un nuovo dispositivo senza combustione pensato per adulti che altrimenti fumerebbero sigarette o utilizzerebbero altri prodotti contenenti nicotina. Si tratta di un prodotto per il riscaldamento elettronico del tabacco progettato per abbattere le barriere di accesso – in termini di gusto, rituale di utilizzo e prezzo – che amplia la scelta per i fumatori adulti. Semplice da usare e senza necessità di pulizia, il nuovo Bonds garantisce un’esperienza di cinque minuti senza limite di filtri, con fino a 25 utilizzi con una sola ricarica. È in alluminio, disponibile in tre colori (Ruby Red, Ocean Blue e Cosmic Black) e ha un prezzo suggerito di 19 euro. Si usa esclusivamente con i nuovi stick a marchio Blends, disponibili in diverse varianti. La tecnologia Roundheat, con la quale è progettato, riscalda dall’esterno gli stick che contengono tabacco finemente lavorato.

Philip Morris International lancia in Italia il nuovo Bonds by Iqos
Bonds by Iqos (Pmi).

L’ad Frega: «Il nostro obiettivo? Italia senza sigarette entro il 2035»

«A livello globale stiamo lavorando per rendere le sigarette un oggetto da museo nel più breve tempo possibile. In Italia, con un quadro normativo stabile e il supporto della società, potremmo raggiungere questo obiettivo già nel 2035», ha dichiarato Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, durante l’evento di presentazione tenutosi presso la Iqos Embassy di Foro Bonaparte a Milano. «Stiamo facendo progressi significativi in questa direzione, considerando che oltre il 50 per cento dei nostri ricavi netti in Italia deriva già dai prodotti senza combustione». Sono circa 13 milioni gli adulti italiani che utilizzano prodotti a base di nicotina, e oltre 4,5 milioni di questi ha già scelto di passare ad alternative senza combustione. Ma restano ancora milioni di fumatori esclusivi di sigarette, la cui transizione verso alternative prive di combustione rappresenta la sfida più grande dell’azienda in Italia entro il 2035.

Della Monica: «Un ulteriore passo verso i fumatori più resistenti»

«Le esigenze dei nostri consumatori adulti restano la nostra stella polare, e questi numeri dimostrano chiaramente che esiste un forte interesse verso le alternative per sostituire le sigarette, ma anche che è necessario compiere un ulteriore passo per andare incontro alle preferenze dei fumatori adulti più resistenti al cambiamento», ha aggiunto Daniela Della Monica, head of Smoke-free products category di Philip Morris Italia. «Sappiamo che i fumatori adulti e gli utilizzatori di nicotina hanno preferenze diverse. Per questo abbiamo sviluppato un ampio portafoglio multicategoria di prodotti alternativi senza combustione, che presentano tecnologie, modalità d’uso e fasce di prezzo differenti. Con Bonds by Iqos aggiungiamo un tassello importante a questo mosaico, avvicinandoci ancora di più ai nostri consumatori».

Martin Brandenburger nuovo ceo di Lidl Italia

Martin Brandenburger è il nuovo ceo di Lidl Italia. L’ha annunciato la società in una nota contestualmente ad altre nomine. In dettaglio, l’attuale cpo (chief people officer) Sebastiano Sacilotto diventa coo (chief operations officer), ruolo precedentemente ricoperto da Roberto Eretta che, in un’ottica di sviluppo professionale, andrà a svolgere la stessa funzione presso Lidl Gran Bretagna. L’incarico di cpo passa dunque a Marco Monego, che ricopriva la stessa carica in Lidl Germania. Infine, Maria Lovecchio è stata nominata cmo (chief merchandising officer).

A Brandenburger il compito di imprimere una forte accelerazione allo sviluppo dell’insegna

«Assumo la guida di Lidl Italia con grande determinazione e sguardo rivolto al futuro», ha dichiarato Brandenburger. «Questa azienda ha costruito una storia straordinaria, ma il nostro obiettivo oggi è scrivere un nuovo capitolo, ancora più ambizioso. Non ci limiteremo a gestire il presente, vogliamo accelerare il nostro percorso di innovazione per definire i nuovi standard della distribuzione in Italia. La nostra sfida sarà quella di evolvere il modello di business ponendo al centro le persone, la sostenibilità e la valorizzazione del Made in Italy, che porteremo con ancora più forza sui mercati internazionali». E ancora: «Insieme a una squadra di oltre 23 mila collaboratori, siamo pronti a cogliere le nuove opportunità del mercato con coraggio e visione strategica». Nel suo nuovo ruolo, Brandenburger avrà il compito di imprimere una forte accelerazione al percorso di sviluppo dell’insegna, che ha da poco festeggiato il traguardo degli 800 punti vendita, rafforzando il posizionamento di Lidl come motore innovativo per l’economia del Paese e per l’export del Made in Italy. Il manager è in Lidl da 18 anni, ha ricoperto diverse posizioni strategiche in vari Paesi europei e per quattro anni è stato ceo di Lidl Grecia e Lidl Cipro.

Autostrade, aperto il nuovo viadotto Ribuio sulla A1

Domenica 1 marzo 2026, sulla A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra Firenze Sud e Incisa, è stato aperto in anticipo rispetto al cronoprogramma il primo tratto del nuovo tracciato in direzione Firenze, dal km 311+500 al km 313+000, sul nuovo viadotto Ribuio nell’ambito del progetto di ampliamento dell’Autostrada del Sole. Le operazioni hanno visto impegnate 100 persone tra Autostrade per l’Italia, imprese ed enti di soccorso e oltre 40 mezzi tra macchine operatrici e mezzi speciali, operanti su turni h24. Al fine di minimizzare i disagi alla circolazione, durante l’intero periodo delle lavorazioni sono stati potenziati i servizi di monitoraggio del traffico e di assistenza agli utenti, con squadre di pattugliamento aggiuntive, presidi operativi h24 e mezzi di soccorso meccanico dedicati.

Domenica 8 marzo aprirà anche il traffico in direzione Roma

Durante il weekend successivo prenderà il via la seconda fase delle lavorazioni, che prevederà lo spostamento sul nuovo tracciato anche per il traffico diretto verso Roma. Nello specifico, le attività si svolgeranno dalle 20.00 di venerdì 6 marzo al primo pomeriggio di domenica 8 marzo. La chiusura totale del tratto Firenze Sud-Incisa sarà limitata alla sola notte tra sabato e domenica (22:00-6:00). Durante il giorno, invece, la circolazione sarà sempre garantita con una corsia per senso di marcia. A partire da domenica 8 marzo, il nuovo viadotto Ribuio ospiterà quindi entrambi i flussi veicolari su due corsie per senso di marcia.

Tutti i canali per seguire la situazione della viabilità

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti in onda su RTL102.5, RTL102.5 Traffic e su Rai Isoradio, su Canale 5 e La7, sull’app Autostrade per l’Italia, scaricabile gratuitamente dagli store Android e Apple, sul sito autostrade.it, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center viabilità al numero 803.111 attivo 24 ore su 24.

Per Warner alla fine l’ha spuntata Paramount

Netflix ha annunciato la decisione di ritirarsi dall’acquisizione di Warner Bros. Discovery, dando di fatto via libera a Paramount Skydance che, in extremis, aveva fatto pervenire un’offerta da 111 miliardi di dollari. Ted Sarandos, ceo della piattaforma di streaming, aveva già fatto capire che la sua compagnia non avrebbe partecipato a un’asta, dopo aver siglato già a dicembre un accordo da 83 miliardi con Warner per rilevare buona parte del suo business, tra cui HBO e gli studi cinematografici. La proposta di Paramount riguarda invece l’intera società: l’operazione è destinata a creare un gruppo media capace di competere per dimensioni con The Walt Disney Company e NBCUniversal, controllata da Comcast.

Per Warner alla fine l’ha spuntata Paramount
Per Warner alla fine l’ha spuntata Paramount

La proposta di Paramount è stata sostenuta da Trump

Il cda di Warner Bros. Discovery ha comunicato di aver stabilito che l’offerta rappresenta una “superior proposal” rispetto al patto di fusione già esistente con Netflix, suggerendo ai soci di accettarla. Il pacchetto prevede una penale inversa da 7 miliardi di dollari nel caso in cui le autorità blocchino l’operazione. E il rilancio, che ha aumentato il prezzo d’acquisto a 31 dollari per azione, include peraltro anche il rimborso dei potenziali costi per annullare l’intesa raggiunta con Netflix. Che ha deciso di ritirarsi ben prima dei quattro giorni lavorativi concessi per decidere se rilanciare o uscire. La proposta di Paramount è stata sostenuta da Donald Trump: l’amministratore delegato della società, David Ellison, è figlio di quel Larry imprenditore e magnate della tecnologia, noto principalmente come cofondatore di Oracle e amico di vecchia data del presidente Usa.

Per Warner alla fine l’ha spuntata Paramount
La sede di Netflix (Ansa).