
Tredici dipendenti Ama e tre impresari di pompe funebri sono finiti a processo con accuse che vanno dalla truffa al vilipendio di cadavere. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, avrebbero ingannato i parenti delle vittime proponendo soluzioni più economiche alla cremazione: ma non sapevano che avrebbero tagliato i cadaveri per gettarli nell'ossario.
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