La domenica in cui Giuseppe Conte invase le Tv e capimmo che il Covid non era uno scherzo


Da Domenica In agli studi di Lucia Annunziata, poi Che Tempo Che Fa, Live - Non è la d'Urso e Non è l'arena. Era il 23 febbraio del 2020 quando il premier Giuseppe Conte si collegò con tutti i principali programmi della domenica per spiegare agli italiani cosa stesse accadendo. Erano i primi sentori di un'atmosfera da guerra che abbiamo imparato a conoscere.
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Centinaia di tifosi incitano la Lazio prima del Bayern: assembramento a Formello


I tifosi della Lazio hanno deciso di salutare e caricare la squadra a Formello aspettando il pullman biancoceleste in transito dal centro sportivo verso lo stadio Olimpico per giocare la sfida di Champions contro il Bayern Monaco. Sorprende ancora una volta, come accaduto per il derby di Milano, l'alto numero di persone presenti e i conseguenti assembramenti che si sono creati che violano le norme anti-Covid.
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Ciro, il ragazzo trans arrestato oggi a Caivano, era già finito in manette per droga


Ciro Migliore, il giovane trans di Caivano (Napoli) arrestato nel blitz da 55 misure cautelari eseguito oggi dai carabinieri, era già finito in manette per droga: i carabinieri lo avevano bloccato al termine di un inseguimento. Il 23enne era fidanzato con Maria Paola Gaglione, la ragazza morta per un incidente stradale causato dal fratello che stava inseguendo la coppia.
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Live Non è la D’Urso a rischio chiusura, il commento della conduttrice in diretta


Hanno fatto molto rumore le indiscrezioni delle scorse ore secondo le quali Live - Non è la D'Urso rischierebbe la chiusura, per essere sostituito da Paolo Bonolis con Avanti un altro a partire dall'11 aprile. Da Mediaset nessuna conferma né smentita, ma a Pomeriggio Cinque Barbara D'Urso si è lasciata scappare delle parole sembravano riferite proprio alle notizie in questione.
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L’Iss dice che potrebbe bastare una dose di vaccino per chi ha avuto il Covid


Secondo il professor Fortunato D'Ancona dell'Iss, intervenuto oggi in audizione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato, diversi studi internazionali mostrano che soggetti che hanno avuto il Covid da meno di sei mesi con una sola dose di vaccino ottengono gli stessi livelli anticorpali di chi riceve due dosi: "Quindi in questi soggetti potrebbe bastare una sola dose".
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