Fabi, First Cisl e Fisac Cgil hanno proclamato mezza giornata di sciopero per giovedì 30 aprile 2026, a partire dalla pausa pranzo, per tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Borsa italiana-Euronext. La decisione è stata assunta dopo l’esito negativo della procedura di conciliazione svoltasi presso l’Abi a Milano e conclusasi senza risposte concrete da parte aziendale sui temi al centro della vertenza. Le Rsa (Rappresentanze sindacali) del Gruppo Borsa italiana e le Segreterie territoriali di Fabi, First Cisl e Fisac Cgil hanno denunciato l’assenza di una chiara prospettiva industriale per le attività italiane del Gruppo, le incertezze su occupazione, professionalità e investimenti, il peggioramento delle condizioni di lavoro, tra carichi, ritmi, orari e smart working, oltre al perdurante stallo sul contratto integrativo aziendale e sul premio aziendale. Per Fabi, First Cisl e Fisac Cgil serve un cambio di rotta immediato, perché «non è più accettabile un confronto sindacale privo di reali margini negoziali, mentre ai lavoratori continuano a essere chiesti sacrifici senza adeguate garanzie e riconoscimenti». Lo sciopero del 30 aprile si inserisce in un più ampio calendario di mobilitazione già avviato nelle prossime settimane.
Sondaggi politici, campo largo ancora avanti sul centrodestra
L’ultima Supermedia Youtrend/Agi sulle intenzioni di voto, realizzata sulla base di indagini realizzate dal 19 marzo al primo aprile, conferma il sorpasso del campo largo sulla maggioranza, che era già stato fotografato in quella diffusa il 26 marzo, passati tre giorni dal referendum sulla giustizia. In termini aggregati, l’attuale coalizione di governo mette insieme un 44,8 per cento (-0,3 in un mese). Il campo largo arriva invece al 45,2 per cento (+0,7).
— Youtrend (@you_trend) April 2, 2026
#Supermedia Youtrend per @Agenzia_Italia dei sondaggi con variazione rispetto al 5 marzo
FdI 27,9% (-0,9)
PD 22,0% (+0,4)
M5S 12,9% (+0,5)
FI 9,0% (+0,3)
Lega 6,9% (+0,4)
AVS 6,4% (-0,3)
FN 3,3% (+0,1)
Azione 3,1 (-0,2)
IV 2,3% (+0,1)
+E 1,5% (-0,1)
NM 1,0% (-0,1) pic.twitter.com/JvZk6N8yLu
Le intenzioni di voto ai partiti
In base alla media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia registra un calo dello 0,9 in un mese, scendendo al 27,9 per cento: si tratta del dato peggiore dalle Europee del 2024. Forza Italia sale al 9 per cento (+0,3) e la Lega al 6,9 (+0,4). Il Partito democratico cresce fino al 22 per cento (+0,4) e il Movimento 5 stelle al 12,9 per cento (+0,5). Scende Alleanza Verdi e Sinistra (6,4 per cento) e Azione (3,1 per cento). Futuro Nazionale sale al 3,3 per cento e Italia Viva al 2,3 per cento. La Supermedia vede +Europa in calo all’1,5 per cento e Noi Moderati all’1 per cento.
Maltempo, ponte crollato lungo la Statale Adriatica: le foto
Centro-Italia alle prese con il maltempo, che ha colpito soprattutto Abruzzo e Molise. Intorno alle 9 di giovedì 2 aprile 2026 è crollato il ponte sul fiume Trigno al confine tra le due regioni, sulla Statale 16, dopo tre giorni di piogge intense. Il cedimento è avvenuto improvvisamente mentre erano in corso le verifiche per una possibile riapertura al traffico. Fortunatamente la strada era chiusa già dall’1 aprile (a causa di allagamenti causati dall’esondazione del fiume) e non c’erano mezzi in transito. Il crollo interrompe uno dei principali collegamenti tra Molise e Abruzzo, nel territorio di Montenero di Bisaccia, con pesanti ripercussioni sulla viabilità. Di fatto l’Italia si trova, nella sua parte orientale, divisa in due. L’Unità di crisi della Protezione civile ha annunciato che «nei territori colpiti dal maltempo sono segnalate ancora criticità diffuse con allagamenti, frane e interruzioni della viabilità e del traffico ferroviario». Situazione critica anche in Puglia, dove molti fiumi hanno raggiunto la terza soglia idrometrica.
Impedirono la conferenza stampa sulla remigrazione: sospesi 32 parlamentari
L’ufficio di presidenza della Camera dei deputati ha deciso (al termine di una seduta piuttosto tesa) di sanzionare con una sospensione di quattro o cinque giorni 32 deputati delle opposizioni che il 30 gennaio, occupando la sala stampa di Montecitorio, avevano impedito lo svolgimento di un incontro sulla “remigrazione”, organizzato dal leghista Domenico Furgiuele. All’evento avrebbero dovuto partecipare esponenti neofascisti e di movimenti di estrema destra, tra cui il portavoce di CasaPound Luca Marsella.
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Chi sono i 32 parlamentari sospesi
Per aver «materialmente impedito l’avvio della conferenza» sedendosi al banco degli oratori, sono stati sospesi per cinque giorni dai lavori parlamentari Bakkali, Cuperlo, Orfini, De Maria, Sarracino, Scotto, Stumpo, Morassut, Boldrini e Casu del Pd; Sportiello, Riccardo Ricciardi, Auriemma, Caso, Ferrara, Lomuti, Quartini e Francesco Silvestri del M5s; Zaratti, Bonelli, Fratoianni e Mari di Avs. Altri 10 deputati sono stati sospesi per quattro giorni per aver «contribuito volontariamente a saturare i posti disponibili» nella sala: cinque sono del Pd e altrettanti del M5s.
Ho una notizia. La presidenza della Camera dei Deputati mi ha sospeso per 5 giorni dalle funzioni di parlamentare per aver impedito la conferenza stampa di fascisti e neonazisti. Il parlamento è la casa della democrazia nata dalla lotta antifascista pic.twitter.com/KGDwyQu8EQ
— Angelo Bonelli (@AngeloBonelli1) April 2, 2026
«CasaPound, che voleva organizzare quella conferenza stampa dentro la sala stampa del Parlamento della Repubblica italiana, è stata condannata per costituzione del partito fascista, manifestazioni fasciste e lesioni aggravate. Di fronte a questo esprimo la mia totale contrarietà e indignazione per questa scelta. Rivendico il gesto che ho fatto: un gesto fatto in nome e per difesa di una memoria storica di coloro i quali ci hanno dato la democrazia». Così Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde.
Puniti per aver impedito a #fascisti e neonazisti di entrare nel cuore della democrazia italiana. Lo rifarei perché abbiamo difeso la #Costituzione e le Istituzioni del nostro Paese.#Avs #Antifa #Casapound https://t.co/YbI8zJhXcD pic.twitter.com/ZI012Th7Xy
— nicola fratoianni (@NFratoianni) April 1, 2026
Nicola Fratoianni, leader di Avs, ha dichiarato su X: «Non considero questa sanzione come il segno di una colpa. Lo rifarei, lo rifaremo se dovesse capitare la necessità, per onorare la democrazia, la Costituzione, la Repubblica e il suo fondamento antifascista». Questo il commento del dem Gianni Cuperlo: «È la prima volta nella mia vita che vengo sospeso (mai, manco a scuola). Sono sereno e orgoglioso per la mia prima sospensione e domattina rifarei ciò che ho fatto».
Dalla scuola di polizia al programma su Rai Radio 1, tutti gli incarichi discussi di Claudia Conte
La relazione tra Matteo Piantedosi e Claudia Conte sta agitando il governo che, già alle prese con la batosta del referendum (che ha già avuto pesanti ripercussioni), si trova ora ad affrontare una «faccenda privata» che potrebbe avere pesanti ripercussioni. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i numerosi incarichi istituzionali ottenuti negli ultimi tempi dalla giornalista, su cui le opposizioni hanno chiesto di fare chiarezza.
LEGGI ANCHE: La resa dei Conte: il caso Giuseppi-Zampolli e quello sulla prezzemolina di Piantedosi
Da fine 2025 è portavoce dell’Osservatorio nazionale bullismo
Originaria di Cassino (Frosinone), la classe 1992 Conte ha iniziato come attrice per poi dedicarsi al mondo dell’informazione come giornalista, conduttrice e opinionista tv. Nel 2021 – breve excursus – denunciò per stalking, estorsione, revenge porn e diffamazione Angelo Paradiso, ex calciatore con cui aveva avuto una relazione. Finito sotto indagine, Paradiso si fece sei mesi di arresti domiciliari, prima dell’assoluzione con formula piena perché il fatto non sussisteva. Ma a far discutere adesso sono i numerosi incarichi di Conte. Che, «da sempre attenta ai diritti umani e impegnata nel contrasto alle mafie», come si legge sul suo sito, è «volto e producer di grandi eventi in collaborazione con Ministeri, Ambasciate, Regioni e Comuni, Santa Sede ed Enti del Terzo Settore come Fondazione Bambino Gesù, Fondazione della Shoah, Unicef, Comunità di Sant’Egidio». Insignita «del premio Oscar dei giovani in Campidoglio ed Eccellenze Italiane in Senato», da fine 2025 Conte è portavoce dell’Osservatorio nazionale bullismo, ente indipendente che però collabora attivamente con istituzioni come il ministero dell’Istruzione e il Coni.
#claudiaconte ha avuto in questi anni sono dovuti al merito (come avevano promesso) o a qualcos’altro. Perché non sarebbe bello scoprire di essere…— Mario Giordano (@mariogiordano5) April 2, 2026Da febbraio è consulente di una Commissione parlamentare di inchiesta
Tra i suoi incarichi c’è quello di presentatrice ufficiale del tour mondiale dell’Amerigo Vespucci e di presidente nazionale del comparto Federitaly Comunicazione e Media. Dal 12 febbraio 2026 è inoltre consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, presieduta dal deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio. L’incarico risulta a tempo parziale e a titolo gratuito. Moderatrice di numerosi incontri, Conte ha moderato quello sull’eredità di Aldo Moro che si è svolto in Senato a maggio del 2023 (era presente Piantedosi) e anche quello su ordine pubblico e sicurezza urbana che si è svolto a Ostia Antica a novembre del 2025, evento col marchio di Fratelli d’Italia a cui hanno partecipato esponenti di spicco del partito.
L’incarico presso la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia
Come ha rivelato Domani, Conte è stata anche protagonista di presso la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia, che fa capo proprio al Viminale. Dai piani altri della Polizia è arrivata la precisazione: non si è trattato di “docenze”, come ha scritto Domani, ma di alcune lettere d’invito per moderare quattro tavole rotonde alla scuola interforze, di cui una sul disagio giovanile, svolte tra dicembre 2023 e novembre 2024. In ogni caso, pare che Piantedosi non sapesse nulla di questo contratto.
Il programma su Rai Radio 1 dedicato a sicurezza e legalità
Conte è inoltre una speaker di Rai Radio 1: il servizio pubblico le ha affidato il programma Mezz’ora legale, in cui parla proprio di sicurezza e legalità, due temi che le stanno molto a cuore. Così come quello del disagio giovanile. Anche se in un’occasione ha fatto confusione tra “baby gang” e “gang bang”: non esattamente la stessa cosa. Curiosità: dal 2023 al 2025 alla direzione di Rai Radio 1 c’era Francesco Pionati, avellinese come Piantedosi.
Questo è il momento esatto in cui il ministro dell'interno Matteo Piantedosi ha perso la testa per la giornalista Claudia Conte. pic.twitter.com/mYitsBLqTp
— Gimmoriso'(@fawollo13) April 2, 2026
Conte è anche unica della srl Shallow: di cosa si occupa la società
Conte è anche socia unica di Shallow, società che ha «mission» di «creare un network tra gli stakeholder del Paese per la realizzazione di progetti culturali volti a promuovere la cultura dello Sviluppo Sostenibile e della Responsabilità Sociale trattando gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030». La piccola srl ha ricevuto due affidamenti diretti dalla Regione Campania nel 2023 e nel 2024: il primo, da 36 mila euro, per valorizzare la presenza della Campania a Ecomondo, e il secondo, da 35 mila euro, per la promozione degli Stati generali dell’ambiente.
La resa dei Conte: il caso Giuseppi-Zampolli e quello sulla prezzemolina di Piantedosi
Si potrebbe dire, viste le fibrillazioni che agitano i campi (quello confusamente largo della sinistra e quello acciaccato del centrodestra) che di resa dei Conte si tratta. C’è infatti una coincidenza antroponomastica che curiosamente unisce le due vicende che stanno occupando in queste ore le cronache della politica. Della prima il Conte protagonista è Giuseppe, per ben due volte presidente del Consiglio e oggi capo indiscusso del Movimento 5 stelle, fotografato a pranzo con Paolo Zampolli, emissario trumpiano spedito in Italia (sul quale circolano incredibili racconti) a coltivare relazioni ma soprattutto, com’è nello stile della casa (Bianca), affari (Fedez e Mr Marra l’hanno appena fatto arrabbiare, ma questa è un’altra storia).
Ghiotta occasione per la maggioranza di affondare il coltello nel burro di un incontro che un po’ di domande le suscita. Che ci faceva l’anti-americano Giuseppi, come l’aveva battezzato il Trump del primo mandato da presidente, a tavola col nemico? Siamo di fronte a uno dei tanti casi di un leader che in favor di telecamere recita da incendiario poi si fa colomba con l’amico americano con cui, se sceglie di incontrarsi in pieno giorno a un ristorante, vuol farsi vedere?
Via libera a illazioni, sfottò e battute su Conte-Zampolli
Troppo generiche le motivazioni addotte da Giuseppi e da Zampolli – «ho solo incontrato un amico» – per diradare le ombre del dubbio. Via libera dunque a illazioni, sfottò e battute. La più felice, quella del piddino Filippo Sensi. «Nessuna sorpresa», ha commentato l’ex portavoce di Matteo Renzi, si tratta «di un leader di un movimento di destra che incontra l’emissario di un presidente di destra».

Cuore e corna, al Viminale c’è un nuovo caso Boccia
Ben più appetibili, visto che di mezzo ci sono presunte questioni di cuore e corna, la vicenda della seconda Conte. Cioè Claudia, giornalista alquanto prezzemolina che naviga da tempo nella comfort zone del centrodestra, in cerca di contratti e visibilità. Non siamo al caso di Maria Rosaria Boccia, la signora che ha imperversato al ministero della Cultura riducendo il povero Gennaro Sangiuliano a vittima di una pochade sadomaso, ma le analogie non possono evitare il confronto.
La Conte ha rivelato la sua relazione con Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, uomo più delle istituzioni che di partito, facendosi intervistare da un podcaster organico a Fratelli d’Italia. Al quale, secondo quanto riferito dallo stesso intervistatore, avrebbe esplicitamente chiesto di farle la domanda malandrina sulla sua liaison con l’inquilino del Viminale.
Anche i muri sapevano che la relazione andava avanti da tre anni
Se così fosse, non siamo alla voce dal sen sfuggita, ma a un’operazione costruita attraverso un canale scelto con cura. La domanda a questo punto non è perché la Conte abbia ammesso la sua relazione – chi frequenta il sottobosco del potere sa bene quando è il momento di diventare visibile -, ma perché lo abbia fatto solo ora visto che, come un anonimo frequentatore dei Palazzi romani ha affermato, anche i muri sapevano che la cosa andava avanti da tre anni.
La Lega considera il ministero dell’Interno roba propria
Qui sì, come direbbe Giorgia Meloni, bisogna andare a caccia della ribalda manina che ha giostrato il tutto. Nel governo che ha appena incassato una sconfitta referendaria senza attenuanti, i veleni circolano con quell’abbondanza che di solito precede lo scontro finale. La Lega non ha mai smesso di considerare il Viminale roba propria, Matteo Salvini lì ci stava comodissimo per orchestrare la sua campagna elettorale permanente.

Per la narrazione leghista Piantedosi è un occupante abusivo, sebbene in precedenza sia stato capo di gabinetto dell’attuale vicepremier e ora sia al suo posto in quota Carroccio. Destabilizzarlo attraverso la sua vita privata, rendendolo improvvisamente umano, cioè vulnerabile, non sembra un gesto d’affetto nei suoi confronti.
Le elezioni anticipate, un’irresistibile tentazione
Fratelli d’Italia, d’altra parte, ha il problema opposto: la batosta referendaria ha trasformato le sottili crepe della maggioranza e le faide dentro al partito tricolore in voragini. Il contesto internazionale, con l’improvvido abbraccio a Trump, sta trasformando nell’epopea meloniana quella che era una situazione economica vincente in un quadro dove tutti gli indicatori arrancano. E che riduce improvvisamente lo spazio per trasformare i sondaggi in consenso reale. Le elezioni anticipate, per chi parte avanti, sono sempre una irresistibile tentazione. Meglio andarci adesso, e non aspettare che la deriva si consolidi.
Non una congiura, ma una simultaneità di convenienze
Chi orchestra tutto questo? Probabilmente nessuno, nel senso di un unico regista con il copione in mano. Più probabilmente tutti, ciascuno per la propria quota di interesse, in quella forma di caos coordinato che è la specialità della nostra politica: non una congiura, ma una simultaneità di convenienze che produce lo stesso effetto. I Conte, dunque, non tornano. Ma che nell’ombra qualcuno stia già facendo la somma per farli tornare è sicuro.
Maltempo: collassa un ponte lungo la statale Adriatica in Molise. Si cerca un uomo, la sua…
AGI - Il maltempo sferza il centro sud d'Italia. Crolla un ponte in Molise, frane nelle Marche, allagamenti in Abruzzo e nel Foggiano e fiumi che rompono gli argini in Puglia. Neve e forti temporali: sono ore di intenso lavoro per i vigili del fuoco impegnati nel soccorrere centinaia di famiglie e di automobilisti.
Il crollo del ponte in Molise
Dopo giorni di piogge intense questa mattina è crollata sulla statale 16 Adriatica la metà di un ponte sotto cui scorre il fiume Trigno. La struttura collega il Molise con l'Abruzzo. Di fatto l'Italia si trova nella sua parte orientale divisa in due. In mattinata si era detto che non ci sarebbero state persone coinvolte, grazie alle chiusure che erano state predisposte in diverse strade statali e provinciali, proprio a seguito del maltempo. E invece si è poi scoperto che c'erano due auto in transito durante il crollo della struttura. Gli occupanti di una delle due vetture sono riusciti a mettersi in salvo, mentre non ci sono notizie dell'altra auto. "Allo stato attuale - si legge in una nota del procuratore di Larino (Cb), Elvira Antonelli - sono in corso le operazioni di ricerca con mezzi di soccorso, anche aerei, e di ricerca dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Sono intervenute anche altre forze di polizia, in particolare il Compartimento di Polizia Stradale per l'Abruzzo e il Molise".
L'indagine è stata affidata alla sezione di polizia giudiziaria del Compartimento Abruzzo della Polstrada. La persona che si sospetta possa essere rimasta coinvolta è un 50enne di origine pugliese in transito non si sa verso quale destinazione. L'allarme è stato dato dai familiari dell'uomo. Per le ricerche era uscita in mare anche una motovedetta della Guardia Costiera, rientrata per avverse condizioni meteo. Nessuno ha visto nulla né, al momento, è stata trovata l'auto. Si sospetta che la corrente possa avere portato tutto in mare.
Marche: frana ad Ascoli Piceno. 90 evacuati
Sono 90 le persone isolate dalla scorsa notte nella frazione Pozza del comune di Acquasanta Terme, per due smottamenti causati dal maltempo e che, di fatto, impediscono entrata e uscita dal borgo. Sul posto sono operativi i vigili del fuoco e in mattinata arriveranno i mezzi della Provincia per liberare la strada d'accesso.
Sempre nel Piceno, la strada statale Salaria è allagata all'altezza di un sottopasso in fase di ammodernamento, nei pressi di Arquata del Tronto: il traffico dei mezzi leggeri è stato deviato sul vecchio tracciato della Salaria, mentre i mezzi pesanti sono stati fermati.
I vigili del fuoco, con un'idrovora, stanno lavorando per ridurre il livello dell'acqua, che ha sfiorato un metro di altezza e, al momento, è stimato in circa 40 centimetri.
Altri disagi si registrano in diversi altri centri della provincia: a Centobuchi, frazione di Monteprandone, la pioggia ha aperto un ampio cratere lungo la strada, uno smottamento viene segnalato ad Appignano del Tronto, a San Benedetto del Tronto e Cupra Marittima si segnalano allagamenti nei sottopassi e in diversi locali sul piano strada. Pioggia e raffiche di vento si registrano anche questa mattina in tutto il Piceno.
Il maltempo sferza il centro sud: dall'Abruzzo alla Puglia
Dalla mezzanotte del 31 marzo sono oltre 800 gli interventi portati a termine dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco tra Abruzzo, Molise e Puglia, le regioni più colpite dalla forte ondata di maltempo che sta interessando il Centro Sud Italia. In Abruzzo sono stati effettuati 337 soccorsi connessi ai danni generati da neve, vento e pioggia.
Più coinvolte le province di Pescara e Chieti. Proprio a Chieti nella notte sono state evacuate 14 persone da un'abitazione minacciata da una frana lungo la Strada Anelli Fieramosca.
In Molise sono stati portati a termine 218 interventi tra le province di Isernia e Campobasso. A Pescopennataro (Isernia) è stata ripristinata la notte scorsa, anche grazie all'ausilio di un 'gatto delle nevi' del Corpo nazionale, la viabilità lungo la strada che da Pescopennataro conduce al fondovalle Sangro. L'intervento è stato finalizzato a consentire il transito di eventuali mezzi di soccorso, a seguito dell'isolamento del centro abitato causato dalle numerose frane e dalle avverse condizioni meteorologiche.
Colpita dal maltempo anche la Puglia, dove le squadre hanno eseguito 276 interventi, la maggior parte nelle province di Foggia e Bari. Nelle tre regioni colpite dal maltempo attualmente sono al lavoro 627 unità del Corpo nazionale con 209 automezzi.
Maltempo: è allerta rossa in Abruzzo
Il maltempo non dà tregua all'Abruzzo. È il secondo giorno di allerta rossa e si contano esondazioni di fiumi, frane, allagamenti, case sgomberate. Si registrano in tutta la regione centinaia di interventi dei vigili del fuoco.
A Pescara anche stanotte sono proseguiti gli interventi del Centro operativo comunale, della Polizia locale e delle partecipate del Comune per contrastare e superare le problematiche create dagli allagamenti e al momento non ci sono criticità particolari in corso.
Il Centro operativo comunale, aperto martedì pomeriggio a Porta Nuova, ha evaso tutte le richieste arrivate dai cittadini relative a strade allagate (ad esempio via Tavo e via Cigno).
La diga di Alanno ha comunicato che proseguono le operazioni di sversamento controllato e il fiume Pescara ha ormai invaso completamente la golena nord, chiusa da ieri mattina insieme a quella sud. È stato chiuso anche il secondo sottopasso di via Raiale (nei pressi dell'ingresso dell'ex cementificio). Ieri pomeriggio, invece, era stato già vietato il transito nel sottopasso che si trova nella zona della Fater e conduce verso il porto perché era inaccessibile a causa dell'acqua.
Nella zona Fater sono chiusi entrambi gli svincoli dell'Asse attrezzato (da Pescara e da Chieti) e la rotatoria in uscita dall'Asse attrezzato. Per superare le criticità esistenti in prossimità della Fater è intervenuta da mezzanotte alle 6 la polizia locale.
Prosegue l'attività di monitoraggio sul territorio e il sindaco Carlo Masci è stato informato costantemente dal comandante della Polizia locale Danilo Palestini e ha seguito tutti gli aggiornamenti, nel corso della notte. A questa situazione si è aggiunta anche l'emergenza - superata attorno all'una - che si è creata ieri sera alla stazione ferroviaria di Pescara a causa del blocco della linea provocata dagli allagamenti dei binari nella zona di Vasto: circa 800 persone sono rimaste bloccate alla stazione del capoluogo adriatico fino all'arrivo dei pullman messi a disposizione da Rfi per raggiungere le varie destinazioni.
Smottamenti a Potenza
A Rapolla in provincia di Potenza uno smottamento ha causato il crollo di un muro di contenimento adiacente alcune palazzine. Lo smottamento è avvenuto molto probabilmente per le abbondanti precipitazioni delle ultime ore. In via precauzionale tre famiglie sono state evacuate. Sul posto il sindaco Biagio Cristofaro, i tecnici comunali e i vigili del fuoco.
Maltempo: soccorse 40 persone nel Foggiano
Non si è fermata neanche durante la notte l'attività dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Foggia, impegnati senza sosta a fronteggiare l'ondata di maltempo che sta colpendo l'intera Capitanata. Dalle ore 8 di ieri fino a questa mattina, sono stati effettuati oltre 50 interventi, a testimonianza della gravità della situazione che interessa il territorio.
Le criticità maggiori si registrano lungo il fiume Cervaro, dove l'intensa pioggia ha provocato lo straripamento del corso d'acqua. Proprio nelle aree limitrofe al fiume si sono concentrate le operazioni più complesse: i soccorritori hanno tratto in salvo circa 40 persone rimaste isolate e recuperato una sessantina di veicoli, tra automobili e mezzi pesanti, bloccati dall'elevato livello dell'acqua che ha invaso la sede stradale.
La violenza delle precipitazioni ha inoltre reso impraticabili diverse strade provinciali, ostruite da fango e detriti trascinati a valle, oltre a causare numerosi smottamenti che stanno complicando ulteriormente la viabilità.
L'esercito in azione a Pretoro
Gli Alpini del 9 reggimento dell'Aquila sono intervenuti nel comune di Pretoro (Chieti), lungo la strada statale 614 "della Maielletta", a seguito di una valanga che ha provocato la caduta di numerosi alberi ad alto fusto, interrompendo la viabilità. L'intervento è stato attivato su richiesta delle autorità locali e della prefettura, che hanno segnalato la presenza di alberi abbattuti sulla carreggiata in seguito al distacco nevoso, impedendo l'avanzamento dei mezzi Anas impegnati nelle operazioni di sgombero.
Sul posto è stato prontamente inviato personale dell'Esercito specializzato nel supporto alla popolazione in caso di calamita' naturali, con un dispositivo composto da uomini e mezzi speciali.
Le operazioni si sono concentrate sulla rimozione degli alberi caduti, sezionati mediante l'utilizzo di motoseghe, e sul successivo sgombero della sede stradale. L'intervento ha consentito di ripristinare le condizioni necessarie per l'avanzamento dei mezzi Anas, permettendo così la progressiva riapertura della viabilità lungo l'arteria.
Paola Berardino, chi è la moglie di Piantedosi (che ha anche un suocero ingombrante)
Dopo l’affaire Conte-Piantedosi, con la giornalista che ha ammesso di avere una relazione col ministro dell’Interno, il nome di Paola Berardino, finora rimasto fuori dai riflettori, è finito al centro dell’attenzione. Si tratta della moglie del titolare del Viminale, che attualmente ricopre l’incarico di prefetto di Grosseto. Classe 1964 e da sempre riservata sul suo privato, ha due figlie con Piantedosi.
Ha svolto diversi incarichi al Viminale
Nata a Santa Maria Capua Vetere, Berardino si è laureata in Giurisprudenza all’Università di Bologna, dove ha anche conseguito il diploma di specializzazione in Diritto amministrativo e Scienze dell’amministrazione. Abilitata anche all’attività di avvocato, tra il 1991 e il 2019 ha prestato servizio presso le prefetture di Bologna, Roma e Firenze. Ha anche prestato servizio a più riprese al ministero dell’Interno, dove nel 2012 le è stato conferito l’incarico speciale per l’approfondimento degli aspetti connessi all’attuazione e verifica dell’Accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato. Sempre al Viminale è stata anche capo ufficio di staff prima degli Affari territoriali e autonomie locali, poi delle Libertà civili e immigrazione. Dal 9 agosto 2021 è prefetto di Grosseto.
Suo padre è un ex dirigente della Digos
Suo padre è Francesco Berardino, ex dirigente della Digos di Bologna ed ex capo del Cesis, il Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza, organo di coordinamento dei servizi segreti italiani.
Caso Piantedosi-Claudia Conte, le ripercussioni sul governo
La relazione extraconiugale del ministro Matteo Piantedosi con la giornalista Claudia Conte, da semplice gossip, è diventato rapidamente un caso politico capace di provocare sussulti nella maggioranza, mentre dall’altra le opposizioni chiedono lumi sugli incarichi ottenuti dalla donna al centro di questa vicenda, maneggiata con cautela a Palazzo Chigi.
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Meloni sapeva della storia: l’incontro con Piantedosi a Palazzo Chigi
Dopo che la liaison Piantedosi-Conte è diventata di dominio pubblico, Giorgia Meloni ha avuto un colloquio con lo stesso ministro dell’Interno. Al centro non tanto la relazione in sé, di cui – scrive Repubblica – la premier era a conoscenza da qualche mese. Piuttosto, per cercare di capire perché è stata tirata fuori adesso, in un momento delicato per il governo che si sta leccando le ferite dopo la batosta del referendum. Piantedosi, filtra da Palazzo Chigi, l’avrebbe tranquillizzata: «È una faccenda privata». Marco Gaetani, conduttore del podcast Money Talks, ha fatto sapere al Corriere della Sera che la confessione di Conte era stata preparata: «Prima di iniziare a registrare mi ha chiesto di farle la domanda, premettendo che il ministro era separato».

L’ipotesi di un rimpasto continua a circolare: Salvini punta al Viminale
Piantedosi ha visto anche Matteo Salvini che, è noto, gradirebbe prendere il suo posto al Viminale. L’ipotesi di un rimpasto continua a circolare: dal 23 marzo è già saltata una ministra (Daniela Santanchè, Turismo) e, per una faccenda che ricorda questa, un altro (Gennaro Sangiuliano, Cultura) aveva lasciato l’incarico a settembre del 2024. Fonti della Lega assicurano che tra Piantedosi e Salvini c’è totale sintonia, ma se Fratelli d’Italia e Forza Italia dovessero aprire riflessioni sulla squadra di governo, il Carroccio spingerebbe per il ritorno del suo segretario al ministero dell’Interno. Se ciò avvenisse si tratterebbe di un duro colpo per i sostenitori della teoria secondo cui dietro alla rivelazione sarebbe arrivata dopo un’imbeccata di Roberto Vannacci, a cui Conte è molto vicina.

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I fari sono puntati ora sui tanti incarichi collezionati da Claudia Conte
Piantedosi, sposato con Paola Berardino, prefetto di Grosseto, sarebbe stato consigliato a più riprese di troncare la relazione con Conte, visto il profilo “scomodo” della giornalista, scrittrice, conduttrice e opinionista tv, ormai presenza fissa a eventi pubblici e istituzionali e – soprattutto – collezionista di incarichi. Come quello di presentatrice ufficiale del tour mondiale dell’Amerigo Vespucci, di consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie e – come rivela Domani – di “docente” presso la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia, che fa capo proprio al ministero Viminale. Conte ha ottenuto quest’ultimo incarico a giugno 2024: fonti del ministero dell’Interno, riferisce sempre Domani, sostengono che Piantedosi non sapesse nulla di questo contratto. Ma è inevitabile che ora i fari siano stati accesi su questo aspetto della vicenda.

Schlein entra a gamba tesa: «Ennesimo scandalo, il pesce puzza dalla testa»
I capigruppo di FdI alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica, Galeazzo Bignami e Lucio Malan, hanno rinnovato la «piena fiducia» al ministro dell’Interno, ma l’opposizione chiede chiarimenti sugli incarichi istituzionali ottenuti da Conte. Ospite di Realpolitik, la segretaria del Pd Elly Schlein ha detto: «Ennesimo scandalo. L’impressione è che (Meloni, ndr) cercasse dei facili capri espiatori per una sconfitta che è anzitutto sua. Ora non mi stupirei che il prossimo di cui chiederà le dimissioni fosse proprio Piantedosi, ma è tutto per celare il fatto che il pesce puzza dalla testa». Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera, ha parlato di «rivelazioni molto opache», chiedendo a Piantedosi di spiegare «in base a quali competenze siano stati conferiti incarichi, tra cui una consulenza alla Commissione parlamentare sulle periferie». E il diretto interessato, ovvero Piantedosi, cosa dice? Per ora dal Viminale tutto tace.
Kristi Noem e il caso del marito travestito da donna
Un nuovo scandalo ha colpito Washington e, in particolare, l’ex segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem – silurata da Trump a inizio marzo e sostituita da Markwayne Mullin. Tutto è partito dalle rivelazioni del Daily Mail, che ha pubblicato una serie di foto di suo marito Bryon Noem travestito da donna mentre indossa top attillati, minigonne color fucsia e palloncini gonfiabili sotto la maglietta, come a mostrare un seno prorompente.
L’ex ministra «devastata» dagli scatti
Il travestimento sarebbe avvenuto nell’ambito di una serie di chat con alcune donne (a una delle quali Byron avrebbe anche chiesto come si impianta un seno artificiale). Un gioco per adulti che conduce al “bimbofication”, cioè al desiderio di vestirsi da donna per promuovere lo stereotipo della bomba sexy ma poco intelligente. Lo staff dell’ex ministra, che viene descritta come «devastata» dagli scatti, teme che i documenti finiti al Daily Mail – oltre alle immagini ci sarebbero migliaia di file, inclusi messaggi – possano essere stati fatti circolare da qualcuno che volesse ricattarla. Nel frattempo, il marito ha rivelato al New York Times che un giorno racconterà tutta la storia dei suoi travestimenti: «Penso che lo farò a un certo punto, ma non è questo il giorno».










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