Strage di via dei Georgofili, il ricordo di Firenze tra silenzio e commozione (video)

AGI  - Firenze si ferma per ricordare la strage di via dei Georgofili che 33 anni fa sconvolse la città e l’intero Paese. Nella notte il rintocco della Martinella ha scandito i passi del corteo: all’1.04 un folto gruppo di rappresentanti delle istituzioni ha raggiunto l’angolo sotto la Torre del Pulci dove esplose l’autobomba imbottita con 277 chilogrammi di esplosivo piazzata dalla mafia il 27 maggio 1993.

Le indagini sulla strage che sconvolse Firenze e l'Italia

Le indagini si basarono sulle dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Nel 1998 furono riconosciuti gli esecutori materiali, mentre nel 2002 la Cassazione confermò 15 ergastoli per i responsabili, tra cui Matteo Messina Denaro. In quell’anno altre bombe esplosero a Roma e Milano, secondo un progetto criminale che aveva come obiettivo quello di destabilizzare il funzionamento delle istituzioni democratiche e la vita civile del paese.

La matrice mafiosa della strage

Grazie all’impegno di magistrati coraggiosi, tra cui Gabriele Chelazzi e Pier Luigi Vigna, l’inchiesta giudiziaria acquisì la certezza che Firenze fu colpita da una strage mafiosa, attuata con la precisa volontà di condizionare la vita politica strappando situazioni di favore per i boss detenuti nelle carceri di massima sicurezza.

Il ricordo di Firenze 

Alla commemorazione nella notte appena trascorsa, oltre all’associazione dei familiari delle vittime, hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Firenze Sara Funaro e l’assessora alla Cultura della memoria e della legalità del Comune di Firenze Benedetta Albanese, il questore di Firenze Fausto Lamparelli e il prefetto Francesca Ferrandino. Tutti riuniti per ricordare la ferita nel cuore di Firenze, a pochi passi dalla Galleria degli Uffizi, in cui persero la vita cinque persone e 48 rimasero ferite.

Il video della commemorazione a Firenze 

Le vittime dell’attentato

L’esplosione si verificò in via dei Georgofili, nel centro storico di Firenze, distrusse la Torre del Pulci e seppellì sotto montagne di macerie l’intera famiglia Nencioni  - il padre Fabrizio, la madre Angela e le figlie Nadia, 9 anni, e Caterina di appena due mesi - mentre il giovane studente universitario Dario Capolicchio morì carbonizzato nel rogo del suo appartamento.

Il corteo e le iniziative

Il corteo ha preso avvio dall’Arengario di Palazzo Vecchio e una volta raggiunto il luogo dell’attentato è stata depositata una corona di alloro, osservando tre minuti di silenzio. In attesa del corteo uno spettacolo e un concerto hanno animato l’arengario con gli interventi di Pietro Grasso e Annamaria Frustaci.

Giani: "Una ferita aperta per Firenze e per la Toscana" 

“La strage di via dei Georgofili resta una ferita aperta nella memoria di Firenze e della Toscana. Trentatré anni fa, quella notte segnò per la nostra regione un punto di non ritorno: capimmo che la mafia non era un fenomeno lontano, ma era in mezzo a noi, con i suoi tentacoli fatti di colletti bianchi, infiltrazioni economiche e silenzi complici. Per questo ricordare è un dovere delle istituzioni”, ha dichiarato il presidente della Toscana Eugenio Giani, aggiungendo: “Devo dire che però quest’anno c’è una cosa in più, è stato importante il segnale che è venuto da Firenze, nel senso della partecipazione popolare che ha scelto di intitolare il nuovo ponte sull’Arno alle sorelle Nencioni, un segno che la città non dimentica”.

Il calendario delle commemorazioni

Gli appuntamenti e gli eventi per ricordare la strage si inseriscono nel più ampio calendario di attività organizzato per commemorare l’attentato terroristico-mafioso dalla Regione, insieme all’associazione “Tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili” con il supporto della Fondazione Sistema Toscana e in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, il Comune di Firenze e il Comune di San Casciano in Val di Pesa.

 

Uccidono un uomo sulla banchina della stazione di Milano e fuggono in treno

AGI - Gli aggressori di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne ucciso ieri sera, sarebbero scappati con un treno diretto a Treviglio. E' quanto emerge da una prima ricostruzione dell'omicidio con rissa di ieri sera sulla banchina della stazione di Milano-Certosa sul quale indagano la Squadra Mobile e il pm di turno Elio Ramondini. Gli accertamenti sulla morte del giovane di origini ecuadoriane sono, spiegano dalla Procura, "a 360 gradi".

Ibarra Silvera è deceduto in ospedale intorno alle 2 e 30 dopo un'operazione d'urgenza tentata all'ospedale Fatebenefratelli. Il pubblico ministero e' in attesa dell'informativa delle forze di polizia. 

Madrid, perquisizioni nella sede del Partito Socialista del premier Sanchez

A Madrid sono in corso perquisizioni dell’Unità Operativa Centrale della Guardia Civil nella sede centrale del Partito Socialista (Psoe), guidato dal primo ministro Pedro Sanchez, che è al momento a Roma per incontrare il papa Leone XIV. Gli agenti, secondo quanto filtra dalla Spagna, stanno cercando negli uffici di calle Ferraz prove su presunti finanziamenti illeciti al partito.

L’inchiesta sui pagamenti ricevuti dal Psoe tra il 2017 e il 2024

L’operazione della Guardia Civil è avvenuta nell’ambito di un’inchiesta sui pagamenti in contanti ricevuti dal Psoe tra il 2017 e il 2024 per spese sostenute dai suoi dirigenti, dipendenti e associati. Alcuni di questi versamenti, come quelli ricevuti dall’ex ministro dei Trasporti Josè Luis Abalos (ex braccio destro di Sanchez) e dal suo consigliere Koldo Garcia, potrebbero configurarsi come riciclaggio di denaro. I due, attualmente in carcere preventivo, sono sotto processo per presunte tangenti legate a forniture di materiale sanitario durante la pandemia di Covid 19: il procedimento ha portato più volte l’opposizione a chiedere le dimissioni dell’attuale governo.

Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica

Luce, la prima Ferrari elettrica, non è praticamente piaciuta a nessuno. Nata tra Maranello e San Francisco e disegnata dall’ex Apple Jony Ive, la vettura rappresenta una rivoluzione per il Cavallino. Per molti, però, è un insulto alla storia del marchio. E non solo per l’alimentazione: si tratta di una berlina con cinque posti e un bagagliaio da station wagon.

Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica

Montezemolo: «Si rischia la distruzione di un mito»

Durissimo l’ex numero 1 di Maranello Luca Cordero di Montezemolo, che a margine dell’Assemblea di Confindustria ha dichiarato così: «Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero che almeno tolgano il Cavallino da quella macchina». Poi la battuta: «Questa sicuramente è una macchina che i cinesi non ci copieranno».

Briatore: «C’è un vantaggio: cinesi non la copieranno»

Della stessa opinione Flavo Briatore. L’ex team manager di Formula 1, in un video pubblicato su Instagram ha detto: «Tutti mi chiedono della nuova Ferrari. C’è un gran vantaggio secondo me. I cinesi non ce la copiano».

Salvini: «E questa sarebbe “innovazione”?»

Anche alcuni politici hanno criticato la nuova Ferrari. Così Matteo Salvini: «Elettrica, costosissima (550 mila euro!) e, dal punto di vista estetico, si commenta da sola… Sembra tutto fuorché un’auto del Cavallino. E questa sarebbe “innovazione”? Chissà Enzo Ferrari cosa direbbe…».

L’ironia di Calenda: «Complimenti a Elkann…»

Questo il commento di Carlo Calenda: «La Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari o, come nel mio caso, ci ha lavorato. Complimenti a John Elkann che dopo aver semidistrutto o alienato Marelli, Comau, Iveco, Fiat, Alfa, Maserati, Lancia, Scuderia Ferrari, Juventus, Repubblica e Stampa ci prova ora con Ferrari. E non era facile».

Anche la Borsa pare aver bocciato Luce

A Piazza Affari il titolo Ferrari è sceso dell’8,37 per cento alla chiusura degli scambi, dopo che la giornata di contrattazioni si era aperta con una flessione attorno al 7 per cento. E al Nasdaq ha chiuso la giornata con un -5,26 per cento. Nel mirino degli investitori sarebbe finito soprattutto il prezzo salatissimo della prima Ferrari elettrica: 550 mila euro.

A Vigevano la Lega corre ai ripari: Centinaio commissario provinciale

 L‘exploit dei vannacciani a Vigevano fa tremare la Lega. Il terzo posto conquistato dal candidato futur-nazionalista Furio Suvilla (14,33 per cento) e il sorpasso su quello leghista Riccardo Ghia, fermo all’11 per cento, ha fatto scattare l’allarme in via Bellerio e il commissariamento del partito a Pavia affidato dal segretario lombardo Massimiliano Romeo a Gian Marco Centinaio.

Revocata la nomina del segretario Vignati

Il capo dei senatori leghisti, si legge in una nota, ha revocato «con efficacia immediata» sia il segretario provinciale Jacopo Vignati che il consiglio direttivo provinciale i cui poteri di rappresentanza. I vertici locali sono accusati di aver fatto «scelte politiche in relazione alla composizione della lista elettorale del Comune di Vigevano» – il segretario cittadino Andrea Sala aveva messo in lista due candidati musulmani: il portavoce della comunità islamica locale Hussein Ibrahim e la studentessa Hagar Haggag – che «hanno prodotto effetti lesivi per l’immagine del movimento, arrecando un evidente danno politico all’azione della Lega, con ripercussioni non circoscritte al solo ambito locale, ma estese al livello regionale e nazionale». La lista elettorale, continua il j’accuse, è stata compilata «con imperizia, superficialità e in totale contrasto con la linea politica del movimento, ricordando che l’articolo 6 dello Statuto al comma 2 prevede che “Le cariche elettive relative al candidato sindaco e alla collegata lista riferita a Comuni e città non capoluogo di Provincia, vengono proposte dalle sezioni Comunali competenti, e approvate dalla relativa sezione provinciale». Ritenuto «evidente il danno politico causato dalla mancata vigilanza della segreteria provinciale sulle liste presentate e la necessità di ripristinare una linea del movimento chiara, in modo urgente, in vista dell’imminente secondo turno delle elezioni amministrative», Romeo ha provveduto a nominare Centinaio commissario provinciale.

A Vigevano la Lega corre ai ripari: Centinaio commissario provinciale
MassimilianoRomeo (Imagoeconomica).

Vannacci: «Noi alle centinaia preferiamo le Decime»

Dal canto suo Vannacci risponde a suo modo, su Instagram, alla nomina di Centinaio commissario provinciale. «La conseguenza del grande risultato ottenuto dal candidato Furio Suvilla, sostenuto da Futuro Nazionale, evidentemente ha lasciato il segno», ha commentato il generalissimo. «E per correre ai ripari scelgono proprio Centinaio, quello che diceva che “un generale toscano con l’ideale della Decima Mas non ha niente a che fare con il Nord” e che, pochi giorni fa, dichiarava “Vannacci? Mai stretto neanche la mano». E conclude: «Noi, invece, le idee le abbiamo chiare e alle centinaia preferiamo le Decime. Sempre».

Milano, rissa sulla banchina della stazione: un 22enne morto accoltellato. Coinvolta una b…

AGI - Rissa in stazione a Milano. Un ragazzo italiano con origini sudamericane di 22 anni è morto nella notte all'ospedale Fatebenefratelli dopo essere stato aggredito durante una rissa. E' successo intorno alle 22 e 30 alla stazione di Milano-Certosa. Gli aggressori di Gianluca Ibarra Silvera, questo il nome della vittima, sarebbero scappati con un treno diretto a Trevigli.

Il giovane è stato colpito da più fendenti su tutto il corpo. Coinvolte, nella rissa, almeno una decina di persone. Le indagini sono svolte dalla Polizia di Stato

La ricostruzione

Secondo una prima ricostruzione Ibarra Silvera era in compagnia del fratello più piccolo e di un amico quando sarebbero stati presi di mira da un gruppo di giovani sudamericani. Ci sarebbe stata una prima aggressione sulla banchina che sarebbe poi proseguita sui binari, dove il 22enne è stato accoltellato. Non è stato ancora accertato quale arma sia stata utilizzata. Non si esclude l'uso di coltelli o di cocci di bottiglia. Il gruppetto della vittima non conosceva quello degli aggressori.

Stando a quanto sin qui appurato dal pm Elio Ramondini e dalla Squadra Mobile in questa rissa sarebbe coinvolta anche una pandilla, una delle bande di latinos i cui membri di giovane età sono legati da un forte sentimento di appartenenza alla comunità di origine che si esprime anche con atti criminali. 

Sorte (FI), Milano è sempre più fuori controllo

“L’ennesimo episodio di violenza avvenuto alla stazione di Milano Certosa, costato la vita a un ragazzo di soli 23 anni, conferma purtroppo una realtà sotto gli occhi di tutti: Milano è sempre più fuori controllo”. Lo dice Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e segretario regionale della Lombardia, commentando la rissa avvenuta nella serata di ieri all’interno della stazione ferroviaria di Milano Certosa.

Non possiamo continuare ad assistere impotenti a scene di degrado, violenza e criminalità, purtroppo sempre più frequenti. Serve un cambio di passo immediato sul fronte della sicurezza, con più controlli, maggiore presenza delle forze dell’ordine e tolleranza zero verso i delinquenti. Milano merita di tornare ad essere una città sicura, vivibile e governata con serietà”, conclude.

Renzi: "La sicurezza della Meloni è solo uno slogan per TikTok" 

"Ancora un omicidio nelle stazioni, stavolta a Milano Certosa dove un ventenne è stato accoltellato. L’Italia di Meloni e Piantedosi è un posto più insicuro del passato. Fanno un decreto a settimana ma intanto poliziotti e carabinieri rimangono fermi in Albania e la sicurezza della Meloni è uno slogan che funziona solo per TikTok e Instagram", scrive sui social il leader di Iv, Matteo Renzi. 

Scalfarotto (Iv), a Milano emergenza sicurezza 

“La rissa avvenuta la notte scorsa alla stazione Certosa è gravissima, ed esprimo cordoglio alla famiglia della giovane vittima. Una ferita per la città di Milano”. Lo dice il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto, presidente di Italia Viva Milano Metropolitana.

“La situazione è sempre più preoccupante, con il governo Meloni siamo di fronte a una emergenza sicurezza che riguarda le città, le strade, le stazioni, nonostante la retorica della presidente del consiglio e la militarizzazione delle stazioni del ministro Salvini”, aggiunge il parlamentare Iv.

Raid di Israele su Gaza: ucciso Mohammed Odeh, capo militare di Hamas

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato con un post su X che Mohammed Odeh, nuovo capo militare di Hamas, è stato ucciso in un attacco lanciato ieri sera dall’IDF sulla città di Gaza.

«Il quarto comandante dell’ala militare dell’organizzazione terroristica Hamas a Gaza è stato eliminato ieri e mandato a raggiungere i suoi compagni nelle profondità dell’inferno», ha scritto Katz, congratulandosi anche a nome del premier Benjamin Netanyahu con l’IDF e lo Shin Bet «per la brillante operazione».

Odeh aveva assunto l’incarico da pochi giorni

Odeh aveva assunto l’incarico di capo militare di Hamas la scorsa settimana, a seguito dell’uccisione di Izz al-Din al-Haddad: era a capo dei servizi segreti di Hamas durante gli attacchi del 7 ottobre 2023. «Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato quel massacro, e così sarà: sono tutti condannati a morte, ovunque si trovino. Ci siamo impegnati affinché Hamas non governi Gaza né civilmente né militarmente, e così sarà», ha dichiarato Katz.

Meloni: «L’Ue faccia meno e meglio per difenderci dalla crisi»

Intervenuta all’Assemblea di Confindustria, Giorgia Meloni ha duramente criticato l’Unione europea, definita dalla presidente del Consiglio «un gigante burocratico» che si dimostra «miope quando deve far sentire la sua voce» e che «sacrifica la crescita sull’altare di approcci ideologici e tecnocratici». La premier ha poi detto: «Chiediamo all’Ue di fare meno e meglio per difenderci dalla crisi». Nel corso del suo intervento, Meloni ha poi proposto agli industriali «avviare subito un cantiere comune per arrivare ad una riforma comune della burocrazia in Italia». Le parole della presidente del Consiglio sono state duramente criticate da Elly Schlein: «Dimentica che da quattro anni è al potere in Italia e in Europa, con una larga maggioranza di governi di destra».

Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia

Al suo affacciarsi in politica qualcuno sorrideva. Parliamo di Paolo Zangrillo, che a tutti era apparso come l’ennesimo raccomandato, il fratello minore di Alberto Zangrillo, che fu medico personale di Silvio Berlusconi. Zangrillo junior, oggi 64 anni, s’è palesato sulla scena nel 2018, candidato ed eletto deputato nelle file di Forza Italia per volere del Cavaliere. Poi fu rieletto nel 2022, questa volta come senatore. Ma con l’arrivo a Palazzo Chigi di Giorgia Meloni, ecco che Zangrillo ha fatto il suo ingresso addirittura nel governo, come ministro della Pubblica amministrazione (anche se fu annunciato come ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per colpa di un clamoroso errore di lettura). Il suo nome sta rimbalzando parecchio negli ultimi tempi, anche in chiave tutta interna a Forza Italia, perché è lui il principale interlocutore con cui si interfaccia Marina Berlusconi. Tanto che tra gli azzurri ormai è sempre più diffusa l’idea che sarà Zangrillo il prossimo segretario, quando si andrà al congresso, dopo le elezioni del 2027, e Antonio Tajani sarà costretto a passare la mano.

Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Paolo Zangrillo e Antonio Tajani (foto Imagoeconomica).

Dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia, su cui FI puntava parecchio, la primogenita del Cav ha deciso di incidere di più nella vita del partito. E lo si è visto in maniera plastica con la sostituzione dei due capigruppo alla Camera e al Senato, Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, con Enrico Costa e Stefania Craxi. Una richiesta antica di Marina che Tajani mai aveva soddisfatto. Ma con l’assurgere a leader dietro le quinte della presidente di Fininvest, è andato aumentando anche il ruolo di Zangrillo.

Zangrillo in pole rispetto a personaggi in ascesa come Occhiuto e Cirio

È con lui, infatti, che la figlia di Silvio si consulta più spesso, è con lui che si vede di sovente a pranzo nella sua abitazione in corso Venezia a Milano, dove lo chef Ruggero prepara dei gran risotti. Tanto che ormai i parlamentari azzurri sanno bene che, se vogliono far arrivare un messaggio a Marina Berlusconi, è con Zangrillo che devono interfacciarsi. «Parlate con lui e lei saprà», è il tam tam che viaggia dal Transatlantico di Montecitorio al Salone Garibaldi di Palazzo Madama. È il ministro, infatti, il principale trait d’union tra partito, territorio e famiglia. E quando si chiede a deputati e senatori forzisti chi potrebbe essere il futuro leader, la risposta è sempre la stessa: Zangrillo. Che viene dunque dato in pole position rispetto a personaggi in grande ascesa come Roberto Occhiuto e Alberto Cirio.

Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Roberto Occhiuto con Alberto Cirio (Imagoeconomica).

Del resto Zangrillo ha più confidenza con la famiglia, che frequenta da molti anni grazie al ruolo avuto dal fratello Alberto. E in questo tempo ha saputo instaurare un solido rapporto con Marina e Pier Silvio, che ne apprezzano le qualità politiche e umane. Insomma, è nato un feeling che per molti avrà come risultato la leadership di Forza Italia. Certo, alla rivoluzione manca parecchio, almeno un anno e mezzo, che in politica equivale a un’era geologica, soprattutto con le Politiche di mezzo. Ma per ora è lui il più accreditato alla successione.

In Lombardia Sorte resta coordinatore, Cattaneo vice

L’ha capito Occhiuto, che lo interpella spesso e l’ha pure invitato come ospite al congresso calabrese. E il rapporto è ottimo anche con altri coordinatori, a cominciare da Cirio. Del resto, lo stesso Tajani l’ha inviato sul territorio a dirimere i problemi e a far da mediatore in vista dei congressi. Almeno otto (su 20) andranno in scena prima dell’estate, tra cui quello più importante, in Lombardia, dove resterà coordinatore Alessandro Sorte, ma tra i suoi vice avrà un esponente della minoranza: Alessandro Cattaneo.

Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia

Ex rugbista, avvocato, Zangrillo fino al 2018 ha sempre lavorato nel privato, per esempio alla Magneti Marelli, tranne una parentesi in Acea. Sposato con Maria Luisa, ha tre figli: Carlotta, Alessandro e Francesco. «La nostra guida è Tajani, ma se servirà, se me lo chiedessero, io sono a disposizione», ha confidato Zangrillo qualche tempo fa a Il Foglio. «Conosco la famiglia Berlusconi da trent’anni, pranzo con Marina ma non ho bisogno di dirlo, non cerco i giornalisti per farlo sapere», aggiungeva, con un pizzico di veleno nei confronti dei colleghi di partito troppo ciarlieri.

Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia

Candidatura di Marina all’orizzonte? «Non credo»

E ancora: «Con i Berlusconi ho un rapporto che va oltre la politica. Marina è innamorata del suo mestiere e ha un amore viscerale per Forza Italia. È preziosissima nel darci i suoi consigli. Non credo che la sua candidatura sia all’orizzonte così come quella di Pier Silvio, che è impegnato nell’allargamento europeo dell’azienda». Concetti ribaditi più di recente pure alle agenzie di stampa. «Marina in questo passaggio politico sta dimostrando forza e visione. Lei a FI ci tiene, è normale e giusto che se ne interessi. Ma è anche vero che lei è innamorata di quello che fa, una sua candidatura al momento è impensabile».

Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
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Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia
Zangrillo, l’interlocutore di Marina pronto a fare le scarpe a Tajani in Forza Italia

Tutti messaggi che è la stessa primogenita a far filtrare, per bocca di Zangrillo. Dunque, se parlate col ministro della Pa, Marina saprà, ma se lo ascoltate, saprete anche cosa pensa Marina. E a Tajani non resta che abbozzare. Attenzione però: fino alle Politiche non si muoverà nulla. «Alle elezioni abbiamo bisogno di un partito forte e di un segretario altrettanto forte, indebolire Tajani renderebbe più debole anche FI e questo non conviene a nessuno. La rivoluzione, se ci sarà, arriverà dopo», confida una fonte autorevole del partito. E la rivoluzione ha sempre più l’identikit di Paolo Zangrillo, con dietro l’ombra Marina B.

Arriva la prima ondata di caldo: la guida tra alimentazione, farmaci ed errori da evitare

AGI - Arrivano i primi bollini rossi per le città italiane, nel pieno di questa prima ondata di calore dell'anno. Il livello massimo di emergenza, secondo il bollettino quotidiano pubblicato dal ministero della Salute su 27 città campione, indica "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche". Tanto più prolungata è l'ondata di calore, avverte il ministero, "tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute". Ecco alcuni consigli utili dal ministero per chi vive nelle città in massima allerta (domani saranno Torino, Bologna, Firenze e Roma).

Come proteggersi dal caldo in casa e all'aperto nelle ore più critiche?

  • Consulta ogni giorno il Bollettino della tua città.
  • Evita di esporti al caldo e al sole diretto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18): temperatura e umidità elevate possono provocare sintomi associati al caldo e ustioni.
  • Evita l'attività fisica intensa all'aria aperta durante gli orari più caldi della giornata.
  • Trascorri le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandoti spesso con acqua fresca.
  • Segui un'alimentazione leggera, prediligendo pasta e pesce rispetto alla carne; evita i cibi elaborati e piccanti e consuma molta verdura e frutta fresca.
  • Utilizza correttamente il condizionatore. Se hai solo il ventilatore utilizzalo seguendo alcuni accorgimenti, ad esempio non indirizzarlo mai direttamente sul corpo, in particolare in caso di persone anziane allettate e con limitata autonomia.
  • Trascorri alcune ore in un luogo pubblico climatizzato, in particolare nelle ore piu' calde della giornata.
  • Assicura un adeguato ricambio di aria: la ventilazione naturale determina un miglior ricambio dell'aria rispetto alla ventilazione meccanica. Indossa indumenti chiari, leggeri, in fibre naturali (es. cotone, lino), riparati la testa con un cappello leggero di colore chiaro e usa occhiali da sole.
  • Proteggi la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.

Quali sono i consigli del ministero per l'alimentazione e l'idratazione?

  • Bevi liquidi, moderando l'assunzione di bevande gassate o zuccherate, te' e caffe'. Evita, inoltre, bevande troppo fredde e bevande alcoliche. 

  • Segui un'alimentazione leggera, preferendo la pasta e il pesce alla carne ed evitando cibi elaborati e piccanti; consuma molta verdura e frutta fresca. Fai attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (es. latticini, carne), in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di disturbi gastroenterici.

Come gestire i farmaci e i viaggi in auto durante il grande caldo?

  • Se assumi farmaci, non sospendere autonomamente terapie in corso, ma consulta il tuo medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica.

  • Fai attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tienili lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta e riponi in frigo quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30 C

  • Se l'auto non e' climatizzata evita di metterti in viaggio nelle ore piu' calde della giornata (ore 11-18). Non dimenticare di portare con te sufficienti scorte di acqua in caso di code o file impreviste.

  • Non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole.

  • Assicurati che le persone malate o costrette a letto non siano troppo coperte.

  • Offri assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli) e segnala ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Nelle persone anziane un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che puo' indicare un peggioramento dello stato di salute.

  • In presenza di sintomi dei disturbi legati al caldo contatta un medico (vai alla sezione I rischi per la salute).