Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica

Luce, la prima Ferrari elettrica, non è praticamente piaciuta a nessuno. Nata tra Maranello e San Francisco e disegnata dall’ex Apple Jony Ive, la vettura rappresenta una rivoluzione per il Cavallino. Per molti, però, è un insulto alla storia del marchio. E non solo per l’alimentazione: si tratta di una berlina con cinque posti e un bagagliaio da station wagon.

Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
Le polemiche per Luce, la prima Ferrari elettrica
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Montezemolo: «Si rischia la distruzione di un mito»

Durissimo l’ex numero 1 di Maranello Luca Cordero di Montezemolo, che a margine dell’Assemblea di Confindustria ha dichiarato così: «Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero che almeno tolgano il Cavallino da quella macchina». Poi la battuta: «Questa sicuramente è una macchina che i cinesi non ci copieranno».

Briatore: «C’è un vantaggio: cinesi non la copieranno»

Della stessa opinione Flavo Briatore. L’ex team manager di Formula 1, in un video pubblicato su Instagram ha detto: «Tutti mi chiedono della nuova Ferrari. C’è un gran vantaggio secondo me. I cinesi non ce la copiano».

Salvini: «E questa sarebbe “innovazione”?»

Anche alcuni politici hanno criticato la nuova Ferrari. Così Matteo Salvini: «Elettrica, costosissima (550 mila euro!) e, dal punto di vista estetico, si commenta da sola… Sembra tutto fuorché un’auto del Cavallino. E questa sarebbe “innovazione”? Chissà Enzo Ferrari cosa direbbe…».

L’ironia di Calenda: «Complimenti a Elkann…»

Questo il commento di Carlo Calenda: «La Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari o, come nel mio caso, ci ha lavorato. Complimenti a John Elkann che dopo aver semidistrutto o alienato Marelli, Comau, Iveco, Fiat, Alfa, Maserati, Lancia, Scuderia Ferrari, Juventus, Repubblica e Stampa ci prova ora con Ferrari. E non era facile».

Anche la Borsa pare aver bocciato Luce

A Piazza Affari il titolo Ferrari è sceso dell’8,37 per cento alla chiusura degli scambi, dopo che la giornata di contrattazioni si era aperta con una flessione attorno al 7 per cento. E al Nasdaq ha chiuso la giornata con un -5,26 per cento. Nel mirino degli investitori sarebbe finito soprattutto il prezzo salatissimo della prima Ferrari elettrica: 550 mila euro.