
Nel primo weekend in zona rossa a Milano, non c’è il surreale e angosciante deserto di aprile, sembra non ci sia più quella sensazione di ansia e terrore che ci teneva segregati in casa. Ma è evidente che stiamo imparando a convivere con la paura, perché abbiamo cominciato ad adattarci. In realtà, il paese è spaccato in due: da una parte chi cerca di continuare a condurre una vita normale nonostante tutto e dall’altra chi viene accatastato nei corridoi degli ospedali in attesa di cure.
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