‘Ndrangheta a Lecco, il camion di materiale radioattivo “da Chernobyl” che ha incastrato i boss


Il boss di Lecco Cosimo Vallelonga, finito in manette per la seconda vola della maxi operazione di ieri 9 febbraio, gestiva un traffico illegale di materiale radioattivo tanto che durante una intercettazione finita nelle carte della Procura un suo fedelissimo commentava così la merce: "Do per scontato che la roba è italiana... ma fatta arrivare da dove? In cavi da Chernobyl per avere una radioattività del genere?". Ora la Procura svela un sistema di documenti falsi che seguivano passo per passo i rottami e li rendevano legali evitando così costi ben più alti per lo smaltimento. Segno che i boss, oltre al mercato degli stupefacenti, oggi puntano su altri mercati.
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