
Mattia Del Zotto non era in grado di intendere e volere quando avvelenò 9 parenti con il solfato di tallio, uccidendone tre, nel 2017. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, confermando così le sentenze nei primi due gradi di giudizio. l 31enne non è libero ma deve restare per dieci anni in una struttura per malati mentali.
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