
L'inchiesta vede al centro una serie di messaggi di odio, insulti e minacce via social indirizzati al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, già dalla scorsa primavera, quando è esplosa l'emergenza coronavirus nel nostro Paese: il reato ipotizzato è quello di offesa all'onore e al prestigio del capo dello Stato. Oggi sono scattate le perquisizioni della Digos in diverse città italiane e ci sarebbero già 10 indagati.
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