
Ventitre arresti, decine di indagati. Tra loro il capo di gabinetto della Regione, il sindaco di Santa Croce e un consigliere regionale. Poi c'è lui, Alessandro Sanna, uno dei soggetti che per il sodalizio criminoso messo in piedi, secondo gli inquirenti da vertici del mondo conciario toscano e politica asservita avrebbe dovuto cambiare atteggiamento. O essere rimosso.
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