
Luca Ventre, il 35enne ucciso il 1 gennaio presso l'ambasciata italiana in Uruguay, sarebbe morto per soffocamento. Il poliziotto uruguaiano ora accusato di omicidio preterintenzionale avrebbe immobilizzato il 35enne con una manovra di judo che punta al soffocamento simile a quella operata su George Floyd. Si indaga ora anche sul medico legale di Montevideo che non avrebbe effettuato tutte le analisi del caso durante l'autopsia.
Continua a leggere
