
Troppi debiti non previsti, vendita delle case popolari ferma al palo e riscossioni di tasse e multe bassissime. I revisori dei conti bocciano il piano di riequilibrio finanziario nel secondo semestre 2020 del Comune di Napoli, alle prese con un debito di circa 3,5 miliardi di euro: "Non è in linea".
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