
Il sommozzatore dei carabinieri, che avrebbe truccato i fogli di servizio, dopo una perlustrazione del fondale del lago di Nemi in cerca di reperti archeologici, ha usato il gommone dell'Arma a fini privati, portando famigliari e amici in gita sulle acque del lago dei Castelli Romani. Una leggerezza che ha pagato con una condanna in tribunale per falso.
Continua a leggere
