
Per il gip Mariano Cannio, accusato dell'omicidio del piccolo Samuele, ha fatto cadere volontariamente il bambino dal terzo piano del palazzo di via Foria, a Napoli: la versione del capogiro non è ritenuta credibile per la lucidità con cui l'indagato ha raccontato quei momenti e per il tentativo di fuga avvenuto subito dopo.
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