
I carabinieri di Milano continuano a cercare i due computer aziendali di Giacomo Sartori, il 30enne trovato impiccato venerdì mattina nel Pavese. Per i militari però i due fatti potrebbero non essere collegati: tanto che Giacomo non ha mai denunciato il furto. Ora le indagini, dopo che l'autopsia ha confermato il suicidio, sulle cause del gesto potrebbero fermasi.
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