
I test sierologici predisposti dal governo su un campione di 150mila persone procedono a rilento, anche a causa di una carenza di comunicazioni da parte delle Regioni e delle Province autonome, che avrebbero dovuto avvisare i medici di base dei pazienti che si dovrebbero sottoporre al test. Il sindacato medici italiani, però, denuncia che non c'è stato alcun reale coinvolgimento.
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