
Carola Rackete torna a parlare un anno dopo il caso Sea Watch, con l'approdo senza autorizzazione nel porto di Lampedusa. E lo fa per attaccare l'Ue in questo periodo di crisi sanitaria, di cui gli stati membri avrebbero approfittato per "mettere da parte i diritti umani e per smettere di rispettare la legge del mare”.
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