“Non siamo così, sono loro che ci disegnano così”: la difficile estate europea di Giorgia Meloni
Dopo aver perso la partita delle nomine, la presidente del Consiglio è ancora in cerca di una strategia efficace in Europa. Compito piuttosto complesso, per chi guida una maggioranza che è contemporaneamente europeista, antieuropeista, sovranista, atlantista, trumpiana e chissà che altro. Meglio usare il caro vecchio diversivo: prendersela coi giornali che raccontano una realtà diversa da quella della propaganda di governo.
