
"L’ho chiamato e ho urlato il suo nome perché dovevo alzarmi, è entrato ed è stato risucchiato, si è accasciato tra le mie braccia" ha raccontato la moglie di Keith McAllister, l'uomo rimasto ucciso nell'incidente con la macchina per la risonanza magnetica a New York. Era lei che si stava sottoponendo all'esame e pensava che la macchina fosse ormai spenta.
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