Dopo le accuse Usa nei confronti di Hamas, un alto funzionario del movimento islamista, Izzat al-Risheq, ha ribadito la fedeltà del miliziani al cessate il fuoco, denunciando al contempo violazioni da parte di Israele dopo gli ultimi scontri a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Risheq ha sottolineato che «è l’occupazione che continua a violare il cessate il fuoco e a fornire scuse per i suoi crimini» e ha aggiunto che «il tentativo di Netanyahu di eludere i suoi impegni avviene sotto la pressione della sua coalizione terroristica, mentre cerca di sottrarsi alle responsabilità dei mediatori».
Israele ha consegnato i corpi di 15 prigionieri palestinesi
Nel frattempo, Israele ha consegnato a Gaza i corpi di 15 palestinesi, portando il totale dei corpi restituiti a 150, come comunicato dal ministero della Salute della Striscia. L’operazione rientra nell’accordo di cessate il fuoco mediato dal presidente statunitense Donald Trump, secondo cui Israele restituirebbe 15 corpi palestinesi per ogni israeliano deceduto restituito. Nella serata del 18 ottobre Hamas ha restituito i resti di due ostaggi: Ronen Engel, cittadino israeliano, e Sonthaya Oakkharasri, bracciante agricolo thailandese.
