Assegnato il Premio Sakharov 2025 per la libertà di pensiero

Il Parlamento europeo ha assegnato il Premio Sakharov per la libertà di pensiero ai giornalisti Andrzej Poczobut e Mzia Amaglobeli, che si trovano attualmente in carcere per aver denunciato la violazione dei diritti umani nei propri Paesi, ovvero Bielorussia e Georgia. L’annuncio è arrivato durante l’Assemblea plenaria di Strasburgo. La cerimonia di premiazione si terrà il 16 dicembre sempre all’Eurocamera.

Chi sono Poczobut e Amaglobeli

In prigione dal 2021, Poczobut è stato condannato a otto anni per aver denunciato le condizioni della minoranza polacca in Bielorussia e le misure illiberali del presidente Aleksandr Lukashenko. Amoglobeli, fondatrice delle due testate indipendenti Batumelebi e Netgazeti, spesso critiche nei confronti del partito al potere Sogno Georgiano, si trova invece in carcere da gennaio dopo essere stata arrestata con l’accusa (pretestuosa) di oltraggio a pubblico ufficiale.

Cosa è il premio Sakharov

Il premio, intitolato allo scienziato e dissidente sovietico Andrej Sakharov, è stato istituito nel 1988 allo scopo di premiare persone o organizzazioni che abbiano dedicato la loro vita alla difesa dei diritti umani e delle libertà individuali. Viene consegnato ogni anno in una data prossima al 10 dicembre, in ricordo del giorno della firma della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Chi erano gli altri finalisti

Gli altri finalisti, scelti dalle Commissioni per gli Affari Esteri e per lo Sviluppo assieme alla Sottocommissione per i Diritti Umani da una lista di candidati presentata dai gruppi politici, erano gli studenti protagonisti di manifestazioni contro la corruzione in Serbia e l’Associazione della stampa palestinese, la Società della Mezzaluna Rossa Palestinese e l’Unrwa, per l’importante lavoro svolto a Gaza.