Israele bombarda la Striscia di Gaza: almeno 90 morti

Almeno 90 palestinesi sono stati uccisi nei nuovi bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, secondo fonti mediche citate da Al Jazeera. Le vittime si registrano in diverse aree del territorio: 42 nella zona centrale, 31 nel nord e 18 nel sud. Cinque persone sono morte a Deir el-Balah, dove un raid ha colpito una tenda che ospitava sfollati. Secondo l’agenzia palestinese Wafa, tra le vittime ci sarebbero 24 bambini. In Cisgiordania, invece, le forze israeliane hanno arrestato circa 50 palestinesi nel campo profughi di Dheisheh, a Betlemme. Molti di essi erano appena stati rilasciati dalle carceri israeliane nell’ambito dell’accordo di tregua. Non è la prima volta che Israele bombarda la Striscia dopo la firma dell’accordo con Hamas. Nella mattinata, fonti militari hanno detto al Times of Israel di aver ripristinato il cessate il fuoco.

Israele bombarda la Striscia di Gaza: almeno 90 morti
Alcuni palestinesi trasportano il corpo di una vittima dei raid, Khan Younis (Ansa).

Gli attacchi, ordinati dal premier Benjamin Netanyahu dopo una riunione con i vertici della sicurezza, sono stati giustificati da Israele come risposta a presunte violazioni del cessate il fuoco da parte di Hamas. Il governo accusa il gruppo di aver attaccato dei soldati israeliani a Rafah con cecchini e missili anticarro, uccidendo uno di loro. Un episodio simile era avvenuto una settimana fa, ma Hamas sostiene di non controllare i combattenti nella zona di Rafah. Il secondo motivo di tensione riguarda i ritardi nella consegna dei corpi dei 13 ostaggi israeliani morti durante la prigionia. Hamas sostiene di avere difficoltà nel recupero dei corpi a causa della devastazione della Striscia, e secondo i media israeliani non conoscerebbe l’ubicazione di cinque di essi. Martedì Israele ha accusato Hamas di aver restituito i resti di un corpo già consegnato in passato, sostenendo che questo costituisca una violazione degli accordi. Il gruppo, che martedì aveva promesso la restituzione di un altro corpo, ha poi rimandato la consegna dopo la minaccia di nuovi bombardamenti.

Trump: «La tregua resta in vigore, nulla la metterà a repentaglio»

Nonostante l’escalation, Donald Trump — che considera la tregua di Gaza uno dei principali successi del suo secondo mandato — ha assicurato che l’accordo «resta pienamente in vigore» e che «nulla lo metterà a repentaglio». Il presidente americano ha inoltre giustificato i raid israeliani: «Hanno ucciso un soldato israeliano. Pertanto, gli israeliani hanno reagito, e hanno dovuto farlo. Quando accadono cose come queste, devono farlo». Senza fornire ulteriori dettagli, Trump ha infine affermato che i negoziati «stanno entrando nella seconda fase».