Dopo il via libera definitivo del parlamento alla riforma che introduce la separazione delle carriere dei magistrati, si prepara il fronte del «no» in vista del referendum confermativo, che dovrebbe tenersi tra marzo e aprile del 2026. A promuovere la mobilitazione per il ‘no’ è il Comitato a difesa della Costituzione, nato per contrastare il disegno di legge voluto dal governo Meloni e sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Azione. Il Comitato contesta la riforma firmata dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, ritenendo che «incida sul rapporto tra politica e magistratura previsto dai costituenti, senza risolvere i veri problemi dei cittadini, a partire dalla durata dei processi». Presidente onorario del Comitato a difesa della Costituzione sarà Enrico Grosso, avvocato e docente di diritto costituzionale all’Università di Torino, indicato dall’Associazione nazionale magistrati.
