È stata arrestata la procuratrice capo dell’esercito israeliano Yifat Tomer-Yerushalmi, che nella giornata di domenica 2 novembre aveva fatto perdere le sue tracce per molte ore, dopo aver annunciato le dimissioni il 31 ottobre. Lasciando l’incarico, Tomer-Yeroushalmi aveva riconosciuto di aver approvato la divulgazione nell’agosto del 2024 di un video di sorveglianza del centro di detenzione israeliano di Sde Teiman, che mostrava gravi abusi su un detenuto palestinese compiuti da cinque soldati dell’Idf. La sua sparizione aveva scatenando speculazioni su un possibile tentativo di suicidio.
Di cosa è accusata l’ex procuratrice
A dare notizia del suo arresto, tramite Telegram, è stato il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir. L’ex procuratrice dovrà rispondere di «abuso d’ufficio, intralcio alla giustizia e divulgazione di informazioni da parte di un funzionario pubblico», ha spiegato Ben Gvir. Rimarrà in carcere fino a mezzogiorno di mercoledì 5 novembre, ha stabilito il tribunale di Tel Aviv. Il funzionario pubblico citato dal ministro della Sicurezza è l’ex procuratore capo militare, il colonnello Matan Solomosh: anche lui è stato arrestato e resterà in carcere almeno fino a mercoledì.
