La procura di Palermo ha chiesto gli arresti domiciliari per 18 persone, tra cui l’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro e il deputato di Noi Moderati Francesco Saverio Romano. Le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione nell’ambito di presunti appalti pilotati nella sanità siciliana. I carabinieri del Ros hanno notificato agli indagati l’invito a comparire davanti al gip per l’interrogatorio preventivo. Solo dopo gli interrogatori il giudice deciderà se accogliere la richiesta di misura cautelare. Oltre all’invito a comparire, a diversi indagati – tra cui Cuffaro – è stato notificato anche un decreto di perquisizione. Nell’inchiesta, coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, risultano coinvolti anche funzionari pubblici e Vito Raso, autista e uomo di fiducia dell’ex governatore. Cuffaro, oggi presidente nazionale della Nuova Dc, è stato condannato definitivamente nel 2011 a sette anni per favoreggiamento alla mafia e ha lasciato il carcere nel 2015. Romano era stato prosciolto nel 2012 dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per insufficienza di prove.

