Manovra, Giorgetti punta il dito contro l’opposizione

«Una volta che abbiamo cercato di ovviare non per i ricchi, ma per quelli che guadagnano cifre ragionevoli, siamo stati massacrati da coloro che hanno la possibilità di massacrare. Ma non è un problema, perché riteniamo di essere nel giusto». Lo ha detto il ministro all’Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando della Manovra in collegamento con il Festival dei Territori Industriali a Bergamo. Il riferimento è alla riduzione della seconda aliquota dell’Irpef, dal 35 al 33 per cento. «Bisogna capire cosa si intende per ricco, se ricco è colui che guadagna 45 mila euro lordi all’anno, cioè poco più di 2 mila euro netti al mese, diciamo così, Istat, Banca d’Italia e Ufficio parlamentare di bilancio hanno una concezione della vita un po’…», ha continuato Giorgetti ‘blindando’ la Manovra: «A giudicare gli altri si fa in fretta, prendere decisioni e far quadrare il cerchio in una situazione in cui vediamo guerre armate, guerre commerciali e instabilità di ogni tipo, è un po’ più complicato».

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