Il pomposo film su Cucinelli, il premio Carli quando la stampa sciopera e altre pillole

Ormai la moda del film-documentario non conosce ostacoli: dopo quello dedicato a Luca Cordero di Montezemolo, intitolato Luca, ecco Brunello il visionario garbato, un racconto della vita di Brunello Cucinelli, che si autodefinisce «imprenditore umanista» capace di unire «lavoro e filosofia». Già gira l’invito che prevede a dicembre una proiezione e una grande festa per Cucinelli, con tanto di incontro con la stampa internazionale chiamata a raccolta nella Capitale, con uno show nel Teatro dell’Opera. Basato sulla contaminazione tra documentario e finzione, il film – diretto (nientepopodimeno) dal premio Oscar Giuseppe Tornatore – ripercorre i luoghi e i momenti chiave della parabola esistenziale di Cucinelli: dall’infanzia in campagna al borgo di Solomeo, trasformato nel «simbolo di un capitalismo umanistico». Testimonianze, immagini d’archivio e ricordi personali «mostrano un uomo che, da origini umili, ha costruito un’azienda di fama mondiale mantenendo saldi i valori di dignità, bellezza e giustizia sociale». E il tutto «si chiude con la consapevolezza che i sogni, coltivati con coraggio, sono la vera forza che guida il destino». Riuscirà sul piano della megalomania a superare il film su Montezemolo? Le premesse ci sono tutte…

Il premio Carli? Nel giorno sbagliato…

Venerdì 28 novembre è stato indetto (anche) lo sciopero della stampa italiana, all’interno di una giornata di mobilitazione generale dei sindacati di base contro la manovra del governo. Il contratto nazionale giornalistico è scaduto nel 2016, e per questo la categoria si mobilita: i tg andranno in onda in forma ridotta, molti siti internet dei giornali saranno fermi. Eppure, con invidiabile tempismo, quando ha fissato Romana Liuzzo l’evento organizzato per la “sua” Fondazione Guido Carli? Proprio quel giorno. Liuzzo, “sfrattata” dalla Banca d’Italia che ha ripreso possesso dell’edificio di largo della Fontanella di Borghese (dove si trovava anche la sua abitazione), ha trovato ospitalità alla Luiss (a titolo gratuito, alimentando aria di tempesta). E i numeri della sua Fondazione restano un mistero, visto che il bilancio non è visibile a nessuno. Almeno venerdì però si penserà ad altro: l’appuntamento è con “Il Futuro in Movimento – Strategie per un’Italia protagonista”, a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica guidato da Ignazio La Russa (appena tornato a bomba sul caso Garofani). Nella sala Koch verrà ricordato lo scomparso governatore della Banca d’Italia, Guido Carli appunto. Previsti gli interventi della vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. A seguire, moderate dalla giornalista e conduttrice tivù Costanza Calabrese, le testimonianze di imprenditori e top manager, con l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, che discuterà di equilibri globali in dialogo con la direttrice dell’agenzia Agi, Rita Lofano. Sul tema “impresa e visione” si confronteranno Nico Acampora, fondatore PizzAut, Letizia Moratti, co-fondatrice della Comunità di San Patrignano, Francesco Mutti, ad di Mutti, Claudia Parzani, presidente di Borsa italiana, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, Cristina Scocchia, ad di Illycaffè. Le conclusioni saranno affidate al prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Non solo, è attesa anche la presidente della Fondazione Maxxi, Maria Emanuela Bruni. Chi farà il resoconto dell’evento? C’è lo sciopero della stampa italiana…

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Romana Liuzzo (foto Ansa).

Alfano, Gravina e Sorrentino nella Nuvola

Tanti vip a “Roma Arte in Nuvola – Fiera internazionale di Arte moderna e contemporanea”, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Dal 21 al 23 novembre gli spazi de La Nuvola hanno ospitato un programma di mostre, talk, eventi e performance. E anche per questa edizione si è registrato un grande afflusso di pubblico per tutta la durata della fiera. Chi c’era? Angelino Alfano, ex ministro, che si è messo a guardare tante opere d’arte contemporanee come quelle di Paolo Canevari, realizzate con vecchi pneumatici. E poi il regista Paolo Sorrentino, il presidente della Figc Gabriele Gravina, che spera di non saltare l’ennesimo Mondiale e finire di nuovo nell’occhio del ciclone (questa volta non riuscirebbe di certo a restare attaccato alla poltrona), e l’ex ad di Ferrovie e di Terna Luigi Ferraris, che non ha solo la passione per il mare, ma anche per l’arte, come ha dimostrato nello stand della Galleria Russo.

Il pomposo film su Cucinelli, il premio Carli quando la stampa sciopera e altre pillole
Il pomposo film su Cucinelli, il premio Carli quando la stampa sciopera e altre pillole

La Caritas di Roma invita Bartolo, il medico dei migranti

Non dite al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al leader della Lega Matteo Salvini che nella giornata di lunedì 24 novembre, in occasione della “Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, la Caritas diocesana di Roma promuove l’incontro “Coltivare il diritto alla speranza” con il cardinale Baldo Reina, vicario generale di Sua Santità, e il medico Pietro Bartolo, definito dalla stessa Caritas «testimone instancabile di accoglienza e cura verso chi approda nell’isola di Lampedusa». Non solo: «La presenza di Pietro Bartolo sarà molto più di una testimonianza. È la voce di chi ha visto da vicino il dolore e la speranza, di chi ha scelto di restare accanto alle persone nel momento più fragile del loro cammino».

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Pietro Bartolo (foto Imagoeconomica).

Giuli, i comunicati contestati sono spariti

Dopo le accuse di aver politicizzato la comunicazione ministeriale, Piero Tatafiore ha lasciato Alessandro Giuli. Polemiche e dimissioni, con queste ultime scaturite come un fulmine a ciel sereno. Comunque, i link ai controversi e contestati comunicati stampa sono spariti, come in questo caso – https://cultura.gov.it/comunicato/28334 – in cui si parlava della visita in Campania del ministro Giuli all’Archivio di Salerno e al Battistero di Nocera Superiore, e anche https://cultura.gov.it/comunicato/28333 per gli investimenti in cultura nella Regione Campania. Pure quello su Napoli capitale della cultura e della diplomazia mediterranea, che aveva il numero 28330. E il 28331, dove si leggeva che «i progetti di Cirielli fanno parte della visione strategica del governo». Visti i risultati del centrodestra alle Regionali in Campania, forse è meglio dimenticare tutto in fretta…

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Piero Tatafiore (foto Imagoeconomica).