Milano-Cortina, Bannon: «Non volete l’Ice? Fuck you»

Steve Bannon, l’ex stratega di Donald Trump e oggi figura di riferimento dell’area Maga, attacca duramente l’Italia in un’intervista a Repubblica, accusandola di aver fatto entrare nel Paese «terroristi e criminali» e di rifiutare poi il supporto degli agenti dell’Ice per la sicurezza: «Bene, allora non mandiamo nessuno e ritiriamo pure la squadra americana dalle Olimpiadi». Nel colloquio non risparmia Giorgia Meloni: «Era fantastica, ora è diventata una globalista, nessuno la prende più sul serio». Nel corso dell’intervista, Bannon critica anche le esitazioni di Trump sulla gestione della crisi a Minneapolis. Secondo la sua ricostruzione, le autorità locali «sostengono gli antifa, designati come gruppo terroristico, che conducono un’insurrezione», inserita in un modello che accomunerebbe Stati Uniti e Italia: «importare in massa gli immigrati, dando sussidi pagati dai contribuenti, per cambiare società e cultura commettendo frodi elettorali».

Bannon: «Trump a Minneapolis avrebbe dovuto richiamare l’Insurrection Act da tempo»

L’ex consigliere invoca una risposta drastica dello Stato federale, sostenendo che alla prossima conferenza stampa dovrebbero presentarsi Giustizia, Fbi, Tesoro e Pentagono per lanciare un ultimatum: «avete 72 ore per collaborare e rispettare la legge federale, se non lo fate inizieremo ad arrestarvi». A suo avviso, governatore e sindaco dovrebbero finire in carcere «perché stanno violando la legge», mentre Trump avrebbe dovuto richiamare l’Insurrection Act «da settimane», fino a schierare reparti militari per «ripulire Minneapolis da tutti gli insorti professionisti». Sul fronte internazionale e olimpico, Bannon ribadisce la linea dura: «Non è solo l’Ice: gli Usa forniscono un massiccio aiuto per la sicurezza. Se non lo volete, lo togliamo, tanto siete scrocconi che vi approfittate di noi», arrivando a concludere con un attacco frontale all’Europa e all’Italia: «Citami letteralmente: fuck you. Questo è il motivo per cui gli americani sono stanchi della Nato».