Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto visita al Villaggio olimpico di Milano, dove ha firmato il murale della tregua e ha pranzato con gli atleti. «La prima competizione è con se stessi e con i propri limiti per superarsi, per migliorarsi, e poi c’è a fianco quella con gli altri partecipanti. Ci auguriamo che siano tante le medaglie, ma quello che è importante è il modo in cui parteciperete, con impegno, dando tutto voi stessi, con lealtà, con rispetto per gli altri. È una competizione che dà nel mondo uno spettacolo di straordinario valore, di convivenza, di amicizia, di umanità, di serietà», ha detto il capo dello Stato, che in serata parteciperà alla cena di gala con la presidente del Cio Kirsty Coventry e i vertici degli altri Paesi.
Il messaggio di Mattarella: «Vi auguro di ottenere i risultati migliori»
Gli atleti Arianna Fontana e Carlo Mornati gli hanno consegnato il giubbotto dell’Italia e Mattarella l’ha subito indossato. Accompagnato dalla figlia Laura, ha pranzato seduto tra la stessa Fontana, campionessa dello short track e portabandiera dell’Italia, e il pattinatore Pietro Sighel. Il menù prevedeva lasagna zucca e formaggio, pesce spada alla griglia con verdure al vapore, torta di mele e frutta di stagione. «È un gran piacere incontrarvi, ci siamo, state per cominciare. Naturalmente, alla vigilia dell’apertura, non posso non ricordare che per tutte e tutti voi che siete qui, questo è già un grande successo. Essere stati selezionati, essere in squadra, prendere parte alle Olimpiadi è già un traguardo di estrema importanza, un successo autentico, importante», ha detto ancora il presidente. Questo l’augurio che ha rivolto agli azzurri: «Siate consapevoli di quanto state per fare, vi auguro di ottenere i risultati migliori. Il primo risultato è appunto partecipare con tutti gli altri, con il valore dello sport che manda al mondo un messaggio di pace e di serenità. Grazie per il impegno che mettete, grazie in anticipo perché certamente renderete onore al tricolore, alla nostra bandiera e ai nostri colori. Grazie e in bocca al lupo».










