Harris rilancia l’account social KamalaHQ: è pronta a una nuova candidatura?

Kamala Harris, ex vicepresidente degli Stati Uniti e candidata democratica alla Casa Bianca nel 2024, ha appena rilanciato su X e TikTok l’account KamalaHQ, che era stato chiuso dopo la sconfitta elettorale patita contro Donald Trump. Gli account contano oltre un milione di follower su X e più di cinque su TikTok: presto ribattezzati semplicemente “Headquarters”, in collaborazione con People for the American Way – che si definisce «un’organizzazione nazionale progressista che lotta per la libertà, la giustizia e la democrazia» – diventeranno «un progetto online per la campagna elettorale della prossima generazione». Prevista, come spiega un comunicato stampa, la pubblicazione di contenuti anche su Substack, YouTube e altre piattaforme.

«I conservatori costruiscono un’infrastruttura organizzativa permanente. I progressisti hanno storicamente costruito macchine che vengono smantellate dopo il giorno delle elezioni. Headquarters segna la fine di questo ciclo», si legge nel comunicato, che parla di un luogo online «in cui poter andare per essere aggiornati sulle ultime novità e anche per incontrare e rivedere alcuni dei nostri grandi e coraggiosi leader, siano essi leader eletti, leader della comunità, leader civici, leader religiosi, giovani leader».

Harris: «Continuate a seguirci. Ci vediamo là fuori»

In un video registrato per il lancio di Headquarters, Harris dichiara: «Sono davvero entusiasta. Continuate a seguirci. Ci vediamo là fuori». L’ex numero due di Joe Biden, che ha recentemente iniziato una seconda parte del tour dedicato al suo libro 107 giorni, racconto della sua corsa alla Casa Bianca (la più breve della storia moderna), avrà un ruolo onorario presso la sede centrale come presidente emerita, ma non la supervisione editoriale dei post, spiega la nota. Harris ha affermato a più riprese di essersi momentaneamente ritirata dalla politica. Ma ha lasciato la porta aperta a un’altra corsa presidenziale. Il rilancio degli account social, anche se con altro nome e con obiettivi diversi da quelli originari, sembra in effetti un passo in questa direzione.