Il 32esimo congresso annuale Assiom Forex – l’Associazione degli operatori dei mercati finanziari – sta per aprire i battenti. Il 20 e il 21 febbraio, in tempo di quaresima, il mondo finanziario si riunirà al Palazzo del Casinò del Lido di Venezia. Main sponsor dell’evento è Banca Ifis. Non a caso il presidente, Ernesto Fürstenberg Fassio porgerà i saluti di benvenuto dopo il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e il governatore veneto Alberto Stefani e appena prima di Massimo Mocio, numero uno di Assiom Forex. Immaginiamo che non mancheranno visite riservatissime nella vicina Mestre, a villa Fürstenberg, dimora del Cinquecento con di 22 ettari di giardini che ospita il parco internazionale di scultura.

Attesa anche per l’intervento del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, sabato 21 febbraio, dopo il quale si terrà la tavola rotonda dedicata a “Innovazione tecnologica, produzione di energia e mercati finanziari” in cui si discuterà di Intelligenza artificiale, espansione dei digital asset e tokenizzazione degli strumenti finanziari.

Tra gli ospiti anche Marina Brogi, che oltre a insegnare Economia degli intermediari finanziari all’università Bicocca, è nel cda di Generali in quota Caltagirone. Non solo: è stata amministratrice indipendente di diverse società quotate tra cui Luxottica (cioè i Del Vecchio), Mediaset e Salini Impregilo. Non solo: la professoressa è nella rosa dei candidati alla presidenza della Consob, e il suo nome sarebbe gradito sia a FdI sia a Forza Italia, partito che aveva bloccato in corner la nomina del leghista Federico Freni. Insomma, considerati gli strascichi del risiko bancario, è meglio che Panetta al Forex «stia attento alle cosiddette ‘foto inopportunity’», si scherza nei corridoi di Palazzo Koch.

Crosetto non va alla festa di Sant’Egidio
La sera dell’11 febbraio si terrà il tradizionale incontro annuale della Comunità di Sant’Egidio, nella basilica capitolina di San Paolo fuori le Mura, con una celebrazione presieduta da monsignor Vincenzo Paglia. Al presidente della comunità, Marco Impagliazzo, intanto è arrivata una lettera di saluti del ministro della Difesa Guido Crosetto che «per impegni istituzionali già assunti» non parteciperà alla cerimonia.

Roma, il risorgimento dell’ex assessore Gotor
La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali organizza un ciclo di conferenze dal titolo “Risorgimento a Roma”, in occasione degli «eventi commemorativi dedicati alla costituzione della Repubblica Romana e nell’ambito di un più vasto progetto di studi e di riletture interpretative sullo sviluppo del Risorgimento nella città di Roma». L’iniziativa da chi è curata? Da Miguel Gotor, docente dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, e già assessore alla Cultura. In Campidoglio si parla già di “Risorgimento di Gotor”.

Damilano piace a Tajani, ma è il barolo…
Il vicepremier Antonio Tajani ha donato al vicepresidente degli Stati Uniti J.D Vance e al segretario di Stato Marco Rubio, in visita a Milano per l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali, alcune bottiglie di Barolo Cannubi “1752” di Damilano. «È questo l’unico Damilano che gli piace, non certo il giornalista… », sghignazzano alla Farnesina.

Le medaglie di Mollicone
Continua la distribuzione di medaglie della Camera dei Deputati. Mercoledì 11 febbraio, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, c’è un appuntamento da non perdere: sul palcoscenico della sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, è in programma il recital del soprano lituano Asmik Grigorian con il pianista Lukas Geniušas. Al termine, il presidente della commissione Cultura Federico Mollicone, alla presenza del Sovrintendente di Santa Cecilia Massimo Biscardi, consegnerà la Medaglia Ufficiale della Camera dei Deputati all’artista e all’ambasciatrice lituana Dalia Kreivienė. «L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per l’Anno Culturale Lituania-Italia 2026», comunica l’istituzione culturale, e il meloniano Mollicone «conferirà l’onorificenza quale tributo all’eccellenza artistica della Grigorian e al ruolo cruciale della diplomazia culturale nel consolidare lo storico legame tra Roma e Vilnius».

