Perché Francesca Albanese ha accusato il Corriere della Sera di diffamazione

«La critica è legittima. La diffamazione no. Il Corriere della Sera dovrebbe saperlo». Lo ha scritto Francesca Albanese su X, condividendo uno screenshot della homepage dell’edizione online del quotidiano, in cui la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati viene definita una «militante filo Hamas riuscita nell’impresa di unire Francia e Usa».

Cosa aveva detto su Israele all’Al Jazeera Forum di Doha

Tutto nasce dalle parole su Israele pronunciate da Albanese in videocollegamento col 17esimo Al Jazeera Forum di Doha, in Qatar, a cui avevano preso parte anche Khaled Mashaal, uno dei capi di Hamas, e il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi. La relatrice speciale dell’Onu aveva parlato di «nemico comune» per l’umanità, denunciando inoltre «un’inerzia globale» di fronte al conflitto in Medio Oriente e le vendite di armi allo Stato ebraico mantenute dall’Occidente.

La Francia chiederà le sue dimissioni al Consiglio dei diritti umani dell’Onu

Quanto all’impresa di unire Francia e Stati Uniti, evocata dal Corsera, Parigi ha reso noto che a seguito delle «oltraggiose e irresponsabili» su Israele chiederà ufficialmente le dimissioni di Albanese al Consiglio dei diritti umani dell’Onu del 23 febbraio. La relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi, ha spiegato il ministro degli Esteri transalpino Jean-Noel Barrot intervenendo all’Assemblea Nazionale, si è resa protagonista di dichiarazioni che «prendono di mira non il governo israeliano, di cui è consentito criticare la politica, ma Israele in quanto popolo e nazione».

Perché Francesca Albanese ha accusato il Corriere della Sera di diffamazione
Francesca Albanese (Ansa).

Albanese è stata inserita nella lista del Dipartimento del Tesoro Usa

A luglio del 2025 gli Stati Uniti hanno inserito Albanese nella Specially Designated Nationals and Blocked Persons List dell’Ofac, agenzia del Dipartimento del Tesoro che controlla gli asset stranieri: l’iscrizione nella lista nera, che prevede sanzioni come il blocco dei beni e il divieto di effettuare transazioni bancarie, è solitamente riservata a terroristi, trafficanti e colpevoli di riciclaggio. La colpa di Albanese, prima persona all’interno delle Nazioni Unite sanzionata da uno Stato in 80 anni? Aver denunciato la situazione atroce della popolazione della Striscia di Gaza, bombardata incessantemente dall’esercito di Israele.