In Svizzera si terrà un referendum sui limiti demografici (e contro l’immigrazione)

Il 10 giugno la Svizzera andrà al voto per un referendum sulla proposta dell’Unione Democratica di Centro – a dispetto del nome partito di estrema destra nazionalista – che mira a limitare la popolazione della Confederazione Elvetica a 10 milioni di persone. La misura, fortemente osteggiata da entrambe le Camere dell’Assemblea federale, così come dal mondo imprenditoriale e da quello dei servizi finanziari, secondo molti metterebbe a repentaglio accordi chiave con l’Ue e paralizzerebbe l’economia del Paese.

Cosa prevede la proposta sui cui i cittadini saranno chiamati a decidere

Se il referendum avrà successo, il governo elvetico sarà obbligato a adottare misure per limitare entro il 2050 l’immigrazione in Svizzera, che attualmente conta poco più di nove milioni di abitanti, negando l’ingresso ai nuovi arrivati, inclusi i richiedenti asilo e le famiglie dei residenti stranieri, già sforata la soglia dei 9,5 milioni. Se la popolazione raggiungesse i 10 milioni, entrerebbero allora in vigore ulteriori restrizioni.

In Svizzera si terrà un referendum sui limiti demografici (e contro l’immigrazione)
Svizzeri in fila per votare in occasione di un referendum nel 2021 (Ansa).

Secondo l’estrema destra il boom demografico della Svizzera è un problema

Nell’ultimo decennio, la popolazione della Svizzera – capace di attrarre sia lavoratori qualificati che non – è cresciuta circa cinque volte più velocemente della media degli Stati limitrofi membri dell’Ue. Un boom demografico che, secondo l’Udc, sta gonfiando gli affitti e mettendo a dura prova infrastrutture e servizi pubblici. Secondo gli ultimi dati del governo, circa il 27 per cento dei residenti nel Paese non ha la cittadinanza svizzera.

In Svizzera si terrà un referendum sui limiti demografici (e contro l’immigrazione)
Un cartello per il “sì” in un referendum svizzero per vietare il burqa (Ansa).

L’Udc conduce da tempo una dura campagna contro l’immigrazione

In Svizzera le cosiddette “iniziative popolari” vengono sottoposte a referendum se riescono a raccogliere 100 mila firme nei 18 mesi successivi al loro lancio. Si tratta di uno strumento utilizzato di frequente dalle varie forze politiche e in particolare dall’Unione Democratica di Centro, primo partito in ogni elezione dal 1999, che conduce da tempo una dura campagna contro l’immigrazione. Nel 2016 propose di espellere automaticamente gli immigrati riconosciuti colpevoli anche di reati minori e nel 2020 di porre fine alla libera circolazione con l’Ue: in entrambi i casi non riuscì nell’intento. In generale, solo il 10 per cento circa delle iniziative popolari viene approvato. Secondo un sondaggio condotto a dicembre, il 48 per cento degli abitanti della Svizzera sostiene la proposta dell’Udc di limitare la popolazione, mentre il 41 per cento degli intervistati si è detto contrario.