Petrecca si è dimesso da direttore di Rai Sport

Il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha rimesso il proprio mandato nelle mani dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi: lascerà l’incarico al termine delle Olimpiadi di Milano-Cortina, evento a cinque cerchi di cui ha commentato in modo disastroso la cerimonia di apertura. La responsabilità di Rai Sport sarà affidata in via transitoria a Marco Lollobrigida. Oggi era in programma il consiglio di amministrazione della Rai: all’ordine del giorno ufficiale la policy aziendale sull’intelligenza artificiale, i piani di trasmissione e produzione per il 2026, la relazione del 2025 e il piano per l’internal audit. Ma sul tavolo c’era anche il dossier Petrecca. Dalla Rai era filtrato che la questione sarebbe stata affrontata solo dopo il Festival di Sanremo. Ma alla fine il nodo è stato sciolto in anticipo.

L’imbarazzante telecronaca della cerimonia di apertura

Petrecca, al timone di Rai Sport dal 2025 senza essere mai stato giornalista sportivo, aveva sostituito alla telecronaca della cerimonia di apertura di Milano-Cortina il designato Auro Bulbarelli – suo vice atteso al microfono ma saltato per aver svelato che lo spettacolo avrebbe coinvolto pure Sergio Mattarella – rendendosi protagonista di un imbarazzante racconto infarcito di gaffe di ogni genere. Spernacchiato anche dalla stampa estera, a Petrecca era già stata tolta la telecronaca della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali, affidata al già citato Bulbarelli.

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La protesta dei giornalisti di Rai Sport contro il direttore

Dopo la disastrosa telecronaca di Petrecca, in segno di protesta contro il direttore il cdr di Rai Sport aveva deciso di ritirare le firme dei giornalisti dai servizi fino alla fine delle Olimpiadi, annunciando poi tre giorni di sciopero al termine di Milano-Cortina: «Non una questione politica ma di rispetto e di dignità per il servizio pubblico». A stretto giro, l’Usigrai (l’Unione sindacale dei giornalisti Rai) aveva ha proclamato per il 13 febbraio uno sciopero delle firme in tutti i telegiornali, i giornali radio e nei programmi di informazione dell’emittente pubblica e sul web.

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